L’ultimo saluto alla 16enne morta al Brotzu: “Avevamo bisogno di te”

L’addio alla ragazza, le lacrime e il dolore degli amici: “Dovevamo fare ancora un sacco di cose insieme”


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Il massimo della riservatezza, lacrime e tante domande. Oggi, amici e parenti della sedicenne morta all’ospedale Brotzu di Cagliari, le hanno dato l’ultimo saluto nella sala del Culto del cimitero di San Michele. I suoi compagni di scuola si sono stretti in un lungo abbraccio, mentre la famiglia della giovane è rimasta in silenzio, contemplando il proprio strazio. La speranza era durata appena ventiquattro ore.

Dietro quella stanza del reparto di Rianimazione del nosocomio cagliaritano, tutti avevano pregato per la giovanissima studentessa che probabilmente, non è riuscita a reggere il peso di qualcosa che la preoccupava enormemente, che l’aveva segnata al punto di non permetterle di andare avanti nonostante si stesse affacciando soltanto adesso alla vita. Per il prossimo sabato i suoi amici hanno organizzato una manifestazione anti-bullismo. Tra i conoscenti della ragazza sono in molti, infatti, quelli che hanno indicato questo fenomeno come causa del gesto estremo della sedicenne. Ma nessuno, in realtà, può conoscere la verità.

Chi si trovava con lei, la sera del dramma, ha riferito alla polizia di averla vista allontanare. “Stavamo facendo una passeggiata vicino al Bastione, ma lei ha detto che voleva stare un po’ da sola”. Mai nessuno avrebbe immaginato che dietro quelle parole c’era un doloroso addio.

Ed è proprio il Bastione, adesso, a trasformarsi in una lavagna dei ricordi. Qualcuno ha lasciato dei messaggi per la sedicenne, ha ribadito nuovamente il vuoto dovuto alla sua morte. “Ci hai lasciati soli – scrivono – sei il nostro angelo”. E ancora: “Sei andata via troppo presto, ma avevamo tanto bisogno di te”. E Yaya conclude: “Dovevamo fare ancora tante cose insieme, ciao piccolo angelo”.


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