Brotzu sotto accusa: il Microcitemico è ancora senza Farmacia. Gianfranco Angioni USB Sanità: “È inaccettabile lasciare un centro di riferimento regionale senza un servizio essenziale”
Il Presidio Microcitemico CAO di Cagliari, entrato nell’ARNAS Brotzu dal 1° gennaio 2026, continua a non avere una propria articolazione del Servizio Farmaceutico.
A denunciare la situazione è USB PI Sanità, che sottolinea come il Microcitemico sia una struttura strategica per la sanità regionale, punto di riferimento per talassemie, emoglobinopatie, pazienti pediatrici, oncologici, malattie rare e percorsi diagnostico-terapeutici ad alta specializzazione.
Secondo il sindacato, un presidio con queste caratteristiche necessita di servizi organizzativi adeguati. Attualmente la Farmacia aziendale è presente al San Michele e con un’articolazione al Businco, mentre il Microcitemico non dispone di un presidio dedicato. Questo comporterebbe spostamenti del personale verso il Businco per il ritiro dei farmaci, con possibili ricadute sull’organizzazione del lavoro e sull’assistenza.
“Il farmaco è parte integrante del percorso di cura e della sicurezza dei pazienti – afferma Gianfranco Angioni, referente regionale USB PI Sanità –. Un presidio come il Microcitemico deve poter contare su strumenti organizzativi adeguati”.
USB PI Sanità interviene anche sulla distribuzione diretta dei farmaci del San Michele, rispetto alla quale sarebbe previsto un possibile trasferimento in un’altra area del presidio, collegata agli spazi utilizzati per il progetto PNRR screening genetici.
Il sindacato esprime perplessità a questa ipotesi e chiede chiarimenti sulle motivazioni organizzative,logistiche, tecniche e assistenziali della scelta, ritenendo che il servizio debba restare collegato alla Farmacia aziendale del Presidio.
Vengono inoltre chieste informazioni sul progetto PNRR dedicato agli screening genetici, che dalle informazioni in possesso risulterebbe fermo da mesi, mentre nei locali interessati resterebbero operative apparecchiature e frigoriferi. Il sindacato chiede di conoscere lo stato del progetto, le verifiche effettuate e la programmazione futura degli spazi che potrebbero nell’eventualità essere utilizzati per altri scopi sanitari.
USB PI Sanità ha chiesto alla Direzione Generale dell’ARNAS Brotzu e alla Regione risposte formali, tempi certi e interventi concreti.
“Non possono esistere presidi di serie A e presidi di serie B all’interno della stessa Azienda – afferma Angioni –. Il Microcitemico svolge una funzione strategica e deve avere un’organizzazione coerente con il ruolo che ricopre”.
Della situazione è stato informato anche l’Assessorato regionale dell’Igiene e Sanità e dell’Assistenza Sociale.
USB Sanità richiama infine l’attenzione sul progetto dell’Ospedale del Bambino, annunciato come intervento strategico della riforma sanitaria regionale ma ancora privo di un cronoprogramma pubblico.
Per il sindacato la programmazione sanitaria deve tradursi in interventi concreti: “ Dopo oltre un anno di ricambio gestionale, non basta annunciare nuovi progetti futuristici se restano irrisolte le esigenze quotidiane dei presidi che già oggi garantiscono assistenza ai cittadini”. Conclude Angioni











