CULTURA NEL PIATTO: Ricette, Scienza, Arte e Storia della cucina italiana.
MALLOREDDUS ALLA CAMPIDANESE
Ricetta, valori nutrizionali e storia di uno dei simboli della Sardegna
I malloreddus alla campidanese sono tra i piatti più rappresentativi della cucina sarda. La pasta rigata, il sugo di salsiccia e il pecorino raccontano una tradizione che affonda le radici nella cultura contadina dell’isola.
Valori nutrizionali
Per una porzione
Energia: 520 kcal
Proteine: 22 g
Carboidrati: 60 g
Grassi: 20 g
Ingredienti per 4 persone
320 g di malloreddus
300 g di salsiccia fresca
400 g di passata di pomodoro
1 cipolla
20 g di olio extravergine d’oliva
Pecorino sardo grattugiato q.b.
Sale e pepe q.b.
Preparazione
Tritare finemente la cipolla e farla appassire nell’olio. Aggiungere la salsiccia sbriciolata e lasciarla rosolare. Unire la passata di pomodoro e cuocere a fuoco lento fino a ottenere un sugo corposo. Lessare i malloreddus in acqua salata, scolarli al dente e condirli con il sugo. Completare con abbondante pecorino grattugiato.
La storia del piatto
I malloreddus, conosciuti anche come “gnocchetti sardi”, sono uno dei formati di pasta più antichi e diffusi della Sardegna. Il loro nome deriva dal termine campidanese malloreddus, che significa “piccoli vitelli”, probabilmente per la forma tondeggiante della pasta.
Per secoli furono preparati a mano nelle case e serviti durante le grandi occasioni: matrimoni, feste patronali e ricorrenze religiose. Le donne si riunivano attorno al tavolo per realizzarne grandi quantità, trasformando la preparazione della pasta in un momento di condivisione e socialità.
La versione alla campidanese, con salsiccia e pomodoro, è diventata nel tempo una delle più amate e rappresentative della cucina isolana.
Cultura nel piatto
Le feste popolari dipinte da Giuseppe Biasi raccontano la stessa Sardegna che ha dato origine ai malloreddus. Nei suoi dipinti compaiono paesi, costumi tradizionali, momenti di festa e di incontro che restituiscono il contesto umano e culturale in cui questo piatto è nato e si è tramandato.
I malloreddus non sono soltanto una specialità gastronomica: sono parte di una memoria collettiva fatta di lavoro, famiglia e comunità.
Lo sguardo della saggista
Osservando le opere di Biasi e le antiche tradizioni del Campidano si comprende come i malloreddus rappresentino molto più di una semplice pasta. Essi raccontano una Sardegna capace di custodire la propria identità attraverso i gesti quotidiani della cucina, trasformando ingredienti semplici in patrimonio culturale.
A cura di Raffaella Aschieri
Specialist | Docente in Menu Management | Menutrix elaborazioni | Cultural Consultant | Gastronoma













