Immigrazione, sbarchi senza sosta, “serve tenere alta l’attenzione sulla Sardegna”.
La Lega si fa avanti: “Non possiamo tollerare che le nostre comunità vivano nel timore o che l’ordine pubblico venga compromesso”.
“Il continuo susseguirsi degli sbarchi sulle coste della Sardegna e la crescente pressione sui centri di accoglienza impongono la massima attenzione. Come Lega continueremo a seguire con grande attenzione l’evoluzione della situazione e a portare le istanze del territorio nelle sedi istituzionali competenti, affinché il Governo possa adottare ogni iniziativa utile a sostenere la Sardegna e garantire una gestione sempre più efficace dei flussi migratori”, dichiara Alberto Di Rubba, deputato e commissario della Lega in Sardegna.
”La Sardegna è una terra accogliente, ma non può essere lasciata sola ad affrontare un fenomeno di questa portata. La presenza incontrollata e continua sul territorio crea, innanzitutto, una forte situazione di insicurezza per le strade, come vediamo quotidianamente lungo le arterie principali, come la 131, ma anche nelle piazze, nelle vie, esponendo i nostri cittadini a rischi continui di vario tipo da parte di immigrati irregolari. Non possiamo tollerare che le nostre comunità vivano nel timore o che l’ordine pubblico venga compromesso. È fondamentale sostenere con fermezza il lavoro delle forze dell’ordine e di tutti gli operatori impegnati sul territorio, assicurando strumenti adeguati per gestire una pressione che richiede risposte serie, concrete e strutturali” – aggiunge Dario Giagoni, deputato della Lega.
”Sul tema dell’immigrazione la linea della Lega è sempre stata chiara. Matteo Salvini, da ministro dell’Interno, ha dimostrato che con determinazione e controllo delle frontiere è possibile ridurre gli sbarchi e contrastare l’immigrazione clandestina. Lo abbiamo visto anche con la vicenda Open Arms, difendere i confini dello Stato e contrastare l’immigrazione irregolare non è un reato, ma un dovere di chi è chiamato a governare. Auspichiamo che Matteo Salvini possa tornare presto al Viminale: la sua esperienza e i risultati ottenuti rappresenterebbero un valore aggiunto per rafforzare ulteriormente l’azione del Governo su un tema fondamentale come quello dell’immigrazione” – conclude Di Rubba











