Non pervenuto l’ultimo taglio delle accise sul carburante in Sardegna: i prezzi viaggiano stabilmente oltre i due euro e il taglio di 16 centesimi non sembra esserci mai stato, complice la speculazione estiva che gioca al rialzo costante con i prezzi nei distributori. In pratica, lo sconto è stato letteralmente mangiato dal costante aumento dei prezzi che ha vanificato il taglio delle accise riportando i prezzi a livelli insostenibili.
In Sardegna la situazione assume contorni ancora più critici per le caratteristiche del territorio: le grandi distanze, la limitata presenza di alternative alla mobilità privata in molte aree interne e la forte dipendenza dall’auto rendono il caro-carburante un problema quotidiano per migliaia di cittadini. Dal pendolarismo agli spostamenti per lavoro, fino ai costi della logistica e dei trasporti, l’aumento dei prezzi rischia di trasformarsi in un ulteriore aggravio per un’economia già fragile.
Il governo sta valutando da giorni nuove misure, ma al momento non sarebbe stato individuato un meccanismo in grado di garantire interventi mirati alle fasce più in difficoltà. Restano inoltre da definire le risorse disponibili, anche in attesa dei calcoli sull’extragettito Iva, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto un intervento più incisivo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha assicurato che l’esecutivo farà “tutto il possibile” per sostenere cittadini e famiglie, annunciando una nuova valutazione delle misure prima della scadenza dell’attuale riduzione delle accise.
Nel frattempo, in Sardegna cresce la preoccupazione per una situazione che rischia di colpire soprattutto chi ogni giorno deve utilizzare l’auto per lavorare, studiare o raggiungere servizi essenziali. Per molte famiglie il pieno è diventato una voce di spesa sempre più pesante, con costi definiti ormai insostenibili.
Il governo sta valutando da giorni nuove misure, ma al momento non sarebbe stato individuato un meccanismo in grado di garantire interventi mirati alle fasce più in difficoltà. Restano inoltre da definire le risorse disponibili, anche in attesa dei calcoli sull’extragettito Iva, mentre il vicepremier Matteo Salvini ha chiesto un intervento più incisivo.
La presidente del Consiglio Giorgia Meloni ha assicurato che l’esecutivo farà “tutto il possibile” per sostenere cittadini e famiglie, annunciando una nuova valutazione delle misure prima della scadenza dell’attuale riduzione delle accise.
Nel frattempo, in Sardegna cresce la preoccupazione per una situazione che rischia di colpire soprattutto chi ogni giorno deve utilizzare l’auto per lavorare, studiare o raggiungere servizi essenziali. Per molte famiglie il pieno è diventato una voce di spesa sempre più pesante, con costi definiti ormai insostenibili.











