“Il sindaco Truzzu manda via l’assessore Spano, ma dov è il curriculum di Tack della Lega?”

L’opinione di Marcello Roberto Marchi: “Per ragione di privacy, il decreto di nomina rimanda ad un allegato misterioso la conoscenza pubblica delle caratteristiche politiche, culturali, amministrative e professionali del neo Assessore”

Come un fulmine a ciel sereno : il Sindaco Truzzu caccia ( così titola
Castedduonline la notizia) l’ Assessore Paolo Spano ,uomo della Lega,
e nomina al suo posto l’avvocato Tack, altro esponente della Lega.
Due note di rilievo : la prima, non é stata data alcuna motivazione,
aldilà delle parole di commiato, ci mancherebbe altro ! , e ciò lascia
perplessi i più. Vedremo cosa ci farà scoprire il dibattito in
Consiglio Comunale, quando verrà portato l’argomento. La seconda:
per ragione di privacy, il decreto di nomina rimanda ad un allegato
misterioso la conoscenza pubblica delle caratteristiche politiche,
culturali, amministrative e professionali del neo Assessore. Mentre
non ci interessano, per il momento , le ragioni della cacciata di
Spano ( che si era dovuto dimettere anche da consigliere), non si
capisce perché non si sia voluto rendere pubblico e doverosamente il
curriculum dell’ Avv. Tack, peraltro obbligatorio nell’assumere
incarichi pubblici. Che sia l’inizio di una latente crisi politica
prima ancora del giro di boa della consiliatura? Intanto, all’interno
della Lega cagliaritana cresce il malcontento tra quanti si sono
impegnati per farla affermare a livello comunale, tenuti all’oscuro
delle ragioni per le quali è stato silurato Paolo Spano che, bene
ricordarlo, era stato il primo degli eletti con i suoi 211 voti e che
si era dovuto dimettere dalla carica di consigliere al momento della
nomina ad Assessore. E’ noto che l’assetto organizzativo della Lega in
Sardegna non ha una composizione ben individuabile , tanto che dal
suo apparire nell’Isola è sempre sotto ” Commissario” e non c’è
nessuna sede di riferimento, se non personale. Il primo colpo nella
Giunta municipale di Cagliari è il preludio ad un “redde rationem”
anche a livello regionale ?
Marcello Roberto Marchi


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