Contenitori pieni e cumuli di sacchi accanto ai punti di raccolta. È la situazione che si registra in diversi Comuni del Sulcis Iglesiente dopo il blocco del servizio di ritiro degli abiti usati gestito da Ecotessile. A preoccupare, oltre ai disagi per i cittadini, è soprattutto il destino dei lavoratori, che denunciano il mancato pagamento degli stipendi e l’assenza di certezze sul proprio futuro. Secondo quanto riferito dagli stessi dipendenti, i primi segnali della crisi risalirebbero al 25 marzo, quando sarebbe stata avviata la procedura di chiusura dell’attività a causa dell’aumento dei materiali non riciclabili conferiti nei cassonetti dedicati alla raccolta tessile. Una situazione che avrebbe compromesso gli equilibri economici dell’azienda. «Chiediamo chiarezza sul nostro futuro e sugli stipendi che ancora non abbiamo percepito», spiegano alcuni lavoratori, che attendono il pagamento delle mensilità arretrate e indicazioni precise sulla prosecuzione dell’attività. Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe anche quella di un possibile subentro nella gestione del servizio, ma al momento non risultano comunicazioni ufficiali né tempistiche certe. I dipendenti lamentano inoltre di non essere stati coinvolti in alcun confronto formale che possa rassicurarli sulla tutela dei posti di lavoro. Nel frattempo cresce il malcontento nei territori interessati. I contenitori per la raccolta degli indumenti risultano saturi da settimane e in molte aree si sono formati accumuli di sacchi lasciati all’esterno, con inevitabili ripercussioni sul decoro urbano. L’azienda, interpellata sulla vicenda, avrebbe collegato le difficoltà economiche alla crisi che sta attraversando il settore del recupero tessile, aggravata dall’aumento dei costi di gestione e dalle mutate condizioni del mercato. In attesa di sviluppi ufficiali, resta alta la preoccupazione tra i lavoratori e le loro famiglie. Le richieste sono chiare: il pagamento delle spettanze maturate e garanzie concrete sul mantenimento dell’occupazione e sulla ripresa di un servizio essenziale per numerosi Comuni del Sulcis Iglesiente.










