Casteddu On line
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI
No Result
View All Result
Casteddu On line
No Result
View All Result
Iscriviti al canale
Home il-diavolo-sulla-sella

I politici sardi litigano, i giovani in fila per un posto da commesso

di Federica Melis
20 Giugno 2017
in il-diavolo-sulla-sella, rubriche

Per le ultime notizie entra nel nostro canale Whatsapp

Nello stesso giorno in cui Ugo Cappellacci e Francesco Sanna litigavano a Roma sulla legge di stabilità, oltre ventimila ragazzi cagliaritani condividevano su Facebook l’articolo sull’apertura del negozio Bershka alle Vele, con in palio meno di cinque posti di lavoro da commessa. I politici sardi cercano i voti, la gente cerca il lavoro: questa è la differenza, la vera scollatura tra i partiti e i ragazzi nell’anno del far west occupazionale. Ci sarà un motivo per il quale migliaia di giovani si arrabbiano per i criteri di selezione di un paio di commesse al centro commerciale? Ci sarà un motivo per il quale viene richiesta anche la laurea per questo tipo di impieghi, siamo di fronte a una dequalificazione totale?   Bershka, Ikea, Decathlon: gli stessi grandi marchi che possono affossare definitivamente il commercio cagliaritano vengono visti come le uniche speranze dei disoccupati. Un paradosso vero, tenendo presente del boom mancato di Globomoda, che ha aperto appena quattro mesi fa a Cagliari.

Sta passando la linea della sfiducia,della rassegnazione. Del lavoro che non c’è e si trova soltanto con le amicizie politiche o dei poteri forti. I più furbi ricordano che, in fondo, è sempre stato così. Sta passando la logica che una, due, dieci serrande abbassate della via dove sei nato che si abbassano non fanno più notizia, non stupiscono. Ogni negozio che chiude si porta via però almeno 5 posti di lavoro, indotto compreso. Sta scomparendo il lavoro dei privati, arriva a fine mese solo chi ha un posto da statale e il weekend libero. A Cagliari non si ricorda più nemmeno quando ci sia stato l’ultimo vero concorso pubblico. Le agenzie nate per crearlo, il lavoro, quasi si nascondono. Ci sarà un motivo per il quale si è arrivati a una disperazione tale che, se apre un negozio di moda trendy femminile, in migliaia sono pronti a mettersi in fila? Alcuni magari sono gli stessi di Piazza Italia, il negozio che ha chiuso con un ricatto: o saluti la tua famiglie e ti trasferisci in Toscana, o scordati lo stipendio.

Paradossalmente i più penalizzati sono proprio i ragazzi che studiano, si specializzano, e si trovano quasi tagliati fuori dal mercato già a 32 anni. Per cercare un contratto non si mettono in mostra le proprie qualità, nessuno legge più un curriculum: contano soltanto i centri di potere. La flessibilità è a senso unico. La politica che dovrebbe trasmettere se non gli ideali almeno un barlume di speranza non sa più parlare alla gente. Decine di consiglieri regionali sono indagati per avere speso i soldi pubblici per Mont Blanc, orologi e sfarzosi matrimoni. La Barracciu e Cappellacci, i due possibili candidati governatori della nostra isola, sono entrambi inquisiti per un tipo di reati che certamente nessuno di quelle migliaia di giovani disoccupati in fila per Bershka avrebbe mai potuto commettere. C’è chi vive nei cristalli di vetro e chi sta fuori, ma ora le distanze sembrano incolmabili. Esattamente quanto il vaso è colmo. Nell’era dei Big Data, c’è chi nell’area vasta di Cagliari cerca lavoro affidandosi disperatamente al proprio stato di Facebook, privato anche della sua dignità. La tensione sociale aumenta: pensate che ieri la nostra redazione è stata subissata di messaggi dal quartiere di Sant’Elia, dove una giovane mamma è stata sfrattata insieme alla sua bimba di 2 anni. Ci dicevano: in quel palazzo sono tutti abusivi, ma sfrattano lei perché non ha amici negli uffici che contano, e non le hanno mandato neanche un’assistente sociale. Nei quartieri popolari i sussidi sociali sono diventati i veri stipendi. Non lavorano più neanche gli addetti alle pulizie: ieri gli studenti dell’Università ci hanno mandato le foto dei sacchetti coi quali si sono trasformati in netturbini, per ripulire la facoltà dai rifiuti. Nel frattempo i politici gongolano degli scivoloni dei loro avversari,sino alla prossima inchiesta giudiziaria. Però adesso le storie, ci piacerebbe tirarle fuori. Come avete perso o trovato il lavoro? Quali sono davvero le regole, chi vi sfrutta, quanto vi paga? Cosa vi hanno risposto quando avete bussato alle aziende? Quali sono davvero i criteri di selezione? Raccontateci la vostra personale battaglia per trovare un lavoro, anche solo con un messaggio su WhatsApp Casteddu al 3420428755. Vi garantiamo la segretezza delle fonte, ma racconteremo la vostra verità.  

Tags: assunzionibershkale velequartucciu
Previous Post

Salvatore Usala: un’altra notte di presidio a Roma per il suo progetto

Next Post

Beyoncé si butta: volo con il bungee jumping

Articoli correlati

Nessuna corsa per bus e metro durante la notte: “Assurdo per una Cagliari Metropolitana”

Nessuna corsa per bus e metro durante la notte: “Assurdo per una Cagliari Metropolitana”

Terremoto nel governo dopo il referendum Giustizia: via Delmastro e Bartolozzi, pressing su Santanchè

Terremoto nel governo dopo il referendum Giustizia: via Delmastro e Bartolozzi, pressing su Santanchè

Benzina, maxi stangata per il ponte del primo maggio: sino a 2 euro al litro

Carburante in Sardegna, Adiconsum: “Sconto accise mangiato dai rincari, risparmio di neanche 10 cent”

Cagliari, Giulini al passo di addio? Gli americani pronti al comando, ma lo stadio è in alto mare

Cagliari, Giulini al passo di addio? Gli americani pronti al comando, ma lo stadio è in alto mare

Ultime ore per votare al referendum sulla giustizia: ieri in Sardegna affluenza al 39%, a Cagliari oltre il 47%

Ultime ore per votare al referendum sulla giustizia: ieri in Sardegna affluenza al 39%, a Cagliari oltre il 47%

Cagliari, si accende la sfida sul nuovo stadio: “Le carte misteriosamente sparite, perchè il piano viene nascosto?”

Cagliari, si accende la sfida sul nuovo stadio: “Le carte misteriosamente sparite, perchè il piano viene nascosto?”

Next Post

Beyoncé si butta: volo con il bungee jumping

ULTIME NOTIZIE

Cagliari: “Serve un salto di qualità nel sistema turismo, crociere fondamentali per lo sviluppo economico”

Cagliari: “Serve un salto di qualità nel sistema turismo, crociere fondamentali per lo sviluppo economico”

Quartu, perseguita e minaccia i familiari: in casa un clima di terrore, arrestato 45enne

Quartu, perseguita e minaccia i familiari: in casa un clima di terrore, arrestato 45enne

Cagliari: grande successo per il raduno al Belvedere di Monte Urpinu

Cagliari: grande successo per il raduno al Belvedere di Monte Urpinu

Cagliari, record di voli per l’estate: oltre 5 milioni di posti e 109 collegamenti in 26 Paesi

Cagliari, record di voli per l’estate: oltre 5 milioni di posti e 109 collegamenti in 26 Paesi

Sestu, dopo le raffiche di vento un nuovo alloro come simbolo di memoria e speranza

Sestu, dopo le raffiche di vento un nuovo alloro come simbolo di memoria e speranza

Casteddu Online – P.I. IT03410570927 Testata registrata presso il tribunale di Cagliari n. 5/12

Hosting gestito da Monrif Net Srl
Via Mattei, 106, 40138 Bologna (BO)
P.Iva 12741650159

La testata usufruisce del contributo della Regione Sardegna Assessorato della Pubblica Istruzione, Beni Culturali, Informazione, Spettacolo e Sport. legge regionale 13 aprile 2017 n. 5, art. 8 comma 13

IMPOSTAZIONI PRIVACY
Copyright © 2026
RCAST.NET
No Result
View All Result
  • Cagliari
  • Hinterland
  • Sulla Sulcitana
  • Sud Sardegna
  • Sardegna
  • Calcio
  • Eventi
  • Contatti
  • SOSTIENICI

Copyright © 2025