Gattuso sfida il Cagliari ma lo rispetta: “Pavoletti tra i più forti del campionato”. Domani su Radio Sintony la diretta con i tifosi

Cagliari-Milan, la sfida di domani che segnerà anche il debutto della nuova trasmissione di Radio Sintony “Ci sentiamo dopo il Cagliari”, in diretta dalle 22,30 con le opinioni dei tifosi del Cagliari che potranno intervenire in diretta allo 070666300

Gattuso sfida il Cagliari ma lo rispetta: “Pavoletti tra i più forti del campionato”. In vista di Cagliari-Milan, la sfida di domani che segnerà anche il debutto della nuova trasmissione di Radio Sintony “Ci sentiamo dopo il Cagliari”, in diretta dalle 22,30 con le opinioni dei tifosi del Cagliari che potranno intervenire in diretta allo 070666300. Ecco le dichiarazioni del mister rossonero rilasciate oggi a Milan News: “Il Cagliari? Giochiamo contro una squadra difficile, in un campo difficile. Ci sono state le Nazionali, quando non hai i giocatori e non li tocchi nel quotidiano un po’ di perplessità mi rimane sempre. E’ una squadra che può darci tanto fastidio, dobbiamo andare a migliorare le cose che ancora non facciamo nel migliore dei modi.

Donnarumma? Deve trovare continuità, da lui mi aspetto tanto. Il fatto che è arrivato Reina, ho detto che doveva fare copia incolla da lui. Deve continuare, ha un grande professionista dietro di lui, se lo osserva può fare dei grandi miglioramenti.

Ha avuto un allenatore che l’ha fatto crescere per tanti anni, quest’anno qualcosa è cambiato sulla metodologia, deve lavorare ed ascoltare il meno possibile quello che scrivono.

I complimenti di Pirlo? I complimenti non mi piacciono tantissimo, è da dieci giorni che sento solo complimenti dopo una buona prestazione, dobbiamo metterli da parte. Dobbiamo tenere il livello per novanta minuti.

Con la Roma abbiamo giocato una grande partita ma abbiamo rischiato anche di perderla, domani ci aspetta una partita molto difficile, dobbiamo capire quando si soffre.

I giocatori rimasti a disposizione a Milanello? La più grande difficoltà da parte mia è scegliere chi fare giocare, tutti si allenano con grande professionalità, ogni volta che devo scegliere è difficile. Non sono preoccupato delle tante partite nelle prossime settimane, abbiamo giocatori che ci possono dare una grande mano e sono tutti titolari.

Higuain? Nell’amichevole della settimana scorsa sembrava l’uomo più arrabbiato al mondo, quando non riesce a fare gol comincia ad irritarsi, questo ti fa capire che campione è. E’ un giocatore che sta dando tanto, si fa voler bene, è coerente, questo è un segnale importante a tutto il gruppo di lavoro.

I leader? Romagnoli è cresciuto molto, Reina è un leader incredibile, si trascina tutti dalla parte sua. Quando uno vuole essere leader deve essere coerente. Il leader deve essere impeccabile. Loro ci stanno dando una grandissima mano.

L’anno scorso Bonucci ci ha dato una grossa mano, quest’anno sono arrivati questi due giocatori e ci aiutano tanto, è merito loro che riescono a stare bene nello spogliatoio e in campo.

Caldara? State facendo solo male a Caldara, non si può distruggere un giocatore dopo una partita. L’asticella della mentalità è molto alta, viene da una cultura calcistica diversa e non è giusto buttarlo nel frullatore. La società ha fiducia in Caldara, per me non è un problema ma ci può dare una grandissima mano.


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