“Una situazione inaccettabile e forti disagi in cui versa l’area, la cosa che lascia più l’amaro in bocca è il netto contrasto tra i costi richiesti a noi visitatori e la qualità dell’offerta: in questa zona i parcheggi e i servizi turistici sono decisamente costosi, ma a fronte di tariffe così elevate l’accoglienza è pessima e mancano i servizi minimi essenziali.
Oltre al danno, si aggiunge la beffa di regolamenti applicati a metà che rischiano di penalizzare ingiustamente i turisti. È stata infatti emessa un’ordinanza che vieta il fumo e l’abbandono dei mozziconi di sigaretta; tuttavia, nell’intera zona non è presente alcuna area fumatori né posacenere pubblici. Come se non bastasse, l’unico cartello che segnala il divieto si trova in prossimità del parcheggio principale. Chi accede alla spiaggia tramite le strade secondarie, che portano direttamente sull’arenile, si ritrova in totale assenza di cartelli informativi, esponendosi inconsapevolmente al rischio di pesanti multe. È inaccettabile pretendere il rispetto delle regole se non si mettono i cittadini e i turisti nelle condizioni di conoscerle e rispettarle.
A questa disorganizzazione si unisce una gravissima carenza strutturale: non ci sono bagni pubblici. È inconcepibile che in un’area di sosta così frequentata e a pagamento non sia presente alcun servizio igienico, costringendo le persone a soluzioni di fortuna che mettono a rischio l’igiene del posto”.
Il quadro complessivo è completato da altro degrado: “Cartelli informativi distrutti, i grandi tabelloni in legno che dovrebbero spiegare come tutelare la spiaggia e le dune (“How to use and protect the beach area”) sono vandalizzati, squarciati e del tutto illeggibili.
Servizi per le bici inutilizzabili: La rastrelliera per le biciclette è sommersa dalle sterpaglie secche e completamente arrugginita.
Immondizia e incuria visiva: a ridosso della vegetazione ci sono bancali in legno abbandonati, pedane in plastica nera e grossi massi messi alla rinfusa per coprire alla meglio tubature e allacci idrici scoperti.
Pagare tariffe importanti dovrebbe garantire informazioni chiare, servizi igienici di base e la manutenzione del territorio, non l’abbandono o il rischio di essere sanzionati per mancanza di trasparenza.
Spero che questa denuncia pubblica spinga il Comune e le autorità competenti a intervenire con urgenza per sanare queste gravi carenze”.












