La nostra lettrice Viviana D.C. ci scrive per ringraziare le cure al Santissima Trinità che le hanno salvato la vita. Perché, dice Viviana, “si parla quasi sempre di malasanità, ma credo che sia giusto mettere in risalto anche quella buona”.
Ecco la testimonianza della nostra lettrice.
“Vorrei raccontare la mia esperienza per dare coraggio a chi sta male o a chi non ha più fiducia nella nostra sanità pubblica. Ho 41 anni e il weekend scorso sono stata costretta a chiamare un’ambulanza del 118 per un intenso malore, caratterizzato da difficoltà respiratoria, insopportabile dolore allo stomaco e sensazione di svenimento. Ringrazio per primi gli operatori del soccorso che si sono subito attivati per trovare un posto in uno dei Pronto Soccorso cittadini. Dopo avermi tranquillizzata, mi hanno portato al Pronto Soccorso del SS Trinità. Essendo sabato, purtroppo c’erano decine di ambulanze e persone in attesa. Dato che all’inizio il mio caso non sembrava così grave, mi hanno assegnato un Codice verde. Durante l’attesa di alcune ore, c’è stato un netto peggioramento. A quel punto, se al Triage, non ci fosse stato un infermiere scrupoloso (non so il nome ma è del turno del giorno 26 luglio) il mio malessere avrebbe potuto avere delle conseguenze molto gravi, se non fatali. È stato lui a parlare col medico di turno per farmi immediatamente delle analisi d’urgenza. Quando il medico ha visto i risultati negativi, non ha sottovalutato i sintomi ed è solo grazie ai suoi approfondimenti immediati che sono stata ricoverata subito nel reparto di terapia intensiva cardiologica U.T.I.C. Qui hanno riscontrato un danno cardiologico acuto in corso.
Sono rimasta estremamente colpita dall’umanità, dalla competenza, dalla disponibilità e dalla gentilezza di tutto il Personale, che si è più che prodigato per fornire un’assistenza di altissima professionalità. Sono rimasta ricoverata per cinque giorni e ho visto con i miei occhi una sanità che funziona in maniera eccellente. Mi sento di ringraziare il Direttore del reparto Dr. Balloi, tutte le Dottoresse e i Dottori, in particolare la Dottoressa Cacciari, che mi hanno seguito con scrupolo e attenzione. Da lodare anche il Personale infermieristico e OSS per la loro umanità ed empatia. Mi ha anche colpito la simpatia del Personale, che ha sempre cercato di tenere alto il morale delle pazienti e dei pazienti del reparto, affetti da gravi patologie
Non si può negare che le attese in Pronto Soccorso siano infinite, e che il Personale sanitario non sia abbastanza numeroso da affrontare in tempi brevi un simile afflusso di persone. Tuttavia, bisogna riconoscere i meriti di chi ogni giorno manda avanti, come può, i nostri Ospedali. Dobbiamo cercare di proteggere la sanità pubblica, perché quasi tutti prima o poi ne hanno bisogno”.












