Anche il consigliere comunale di Alleanza Sardegna Roberto Mura interviene nel dibattito sulla Tari, contestando le dichiarazioni del sindaco Massimo Zedda sulla riduzione della tassa sui rifiuti e puntando il dito contro i costi del servizio e lo stato di pulizia della città. Secondo Mura, “la propaganda della Giunta non riesce a nascondere la realtà”. Il consigliere sostiene che il costo del servizio di raccolta dei rifiuti sia aumentato di quasi 7 milioni di euro rispetto al 2023, superando oggi i 55 milioni di euro. Per questo, aggiunge, ritiene “significativo che il sindaco utilizzi come termine di paragone il 2024, il suo primo anno di mandato di questa consiliatura”. Per l’esponente di Alleanza Sardegna, la riduzione della Tari “non nasce da un servizio più efficiente, da minori costi o da una città più pulita”, ma sarebbe stata ottenuta utilizzando risorse del bilancio comunale. “Sono soldi pubblici che appartengono comunque ai cittadini e che vengono semplicemente spostati da una tasca all’altra”, afferma. Mura critica inoltre il nuovo appalto per il servizio di igiene urbana, definendolo “sostanzialmente identico al precedente”. Una scelta che, secondo il consigliere, “lega Cagliari per diciotto anni, i nove già trascorsi e i nove futuri, allo stesso sistema di raccolta differenziata che ha dimostrato tutti i suoi limiti, sia dal punto di vista della pulizia della città sia sotto il profilo economico”. Da qui l’affondo finale: “Il risultato è sotto gli occhi di tutti: Cagliari è sporchissima, il servizio è costosissimo e la diminuzione della tariffa è impercettibile. Prima di celebrare risultati inesistenti, la Giunta dovrebbe spiegare perché i cittadini debbano continuare a pagare sempre di più per ricevere un servizio che non migliora e per mantenere in vita un modello che ha già fallito”.










