È accaduto due giorni fa a una residente di Dolianova, “ho ricevuto una chiamata dal vero numero della Caserma dei Carabinieri di Dolianova (070.7441300). Sul display del mio smartphone appariva proprio la scritta “Carabinieri Dolianova”.
Mi è saltato il cuore in gola perché ho subito pensato a un incidente stradale di un familiare. Invece, dall’altra parte c’era una voce molto convincente e dai modi gentili che mi avvisava di una “truffa in corso” a mio danno. La truffa sembrava credibilissima!
Il numero sul display era davvero quello della Caserma (usano una tecnica di mascheramento chiamata spoofing). Inoltre, il finto carabiniere conosceva il mio IBAN completo, gliel’ho chiesto e me lo ha dettato cifra per cifra! Ancora più incredibile è stato il fatto che conoscesse l’esatto importo della mia ultima uscita dal conto corrente!
Dopo avermi sentita visibilmente agitata, mi ha detto che dal mio conto stava partendo un finto bonifico verso Bari e che, per bloccarlo, avrei dovuto accedere alla mia banca, comunicargli i miei massimali ed effettuare un bonifico su un “conto schermato”.
A quel punto mi sono svegliata. Sentire la frase “può fare un bonifico su un conto schermato ora” è stata una bella secchiata d’acqua fredda in faccia che mi ha subito tranquillizzata. La storia della truffa in corso era una balla, ma sarebbe diventata realtà se ci fossi cascata.
Allora ho iniziato a fare domande al tizio. Gli ho chiesto da dove chiamasse e mi ha risposto “dalla Questura di Dolianova in via Cagliari” (peccato che a Dolianova ci sia la Caserma dei Carabinieri, non la Questura!). Gli ho chiesto nome e cognome (si è presentato come “Alberto Tacchi”) e gli ho detto che lo avrei richiamato io in caserma chiedendo di lui, così non avremmo perso tempo visto che si trovava già al telefono. A quel punto ha iniziato a insistere pesantemente dicendo che dovevo fare subito il bonifico e che non potevo rimandare. Io ho riagganciato, non ho fornito nessun dato e ho chiamato immediatamente la vera Caserma dei Carabinieri per segnalare l’accaduto”.
“Nessuna forza dell’ordine, istituzione o banca vi chiederà MAI di fare un bonifico o di comunicare dati sensibili al telefono” conclude la donna.
“Se avete un dubbio, riagganciate subito. Chiedete il nome dell’operatore e dite che richiamerete voi direttamente al numero ufficiale.
Non fidatevi del numero che vedete sul display perchè i truffatori riescono a camuffarlo molto facilmente!
Non fate mai nessuna operazione sul vostro conto corrente durante una chiamata!
Passate parola il più possibile. Sono molto preparati e credibili, chiamano dopo aver recuperato i vostri veri dati da qualche database violato proprio per risultare affidabili. Non rilasciate mai i vostri dati a nessuno. Denunciate sempre”.
Sulla questione è intervenuto Saverio De Roma, assessore di Monserrato e carabiniere di professione: “La tutela delle fasce più vulnerabili della nostra comunità è da sempre una priorità assoluta per questa Amministrazione. Proteggere i nostri anziani significa proteggere la memoria, gli affetti e la serenità delle nostre famiglie.
Per questo motivo, in collaborazione con il Comando Stazione Carabinieri di Monserrato, siamo orgogliosi di invitarvi al 3° Incontro Pubblico di Formazione sulla Prevenzione delle Truffe agli Anziani.
Un appuntamento fondamentale per imparare a riconoscere i pericoli, i raggiri più comuni e, soprattutto, per capire come difendersi ed evitare spiacevoli situazioni.
L’evento vedrà la partecipazione preziosa dell’Arma dei Carabinieri, con cui faremo il punto e riceveremo consigli pratici. Ne parleremo insieme a:
Tenente Revelant Davide (Comandante del Nucleo Operativo e Radiomobile Carabinieri di Quartu Sant’Elena) Maresciallo Ordinario Compagnucci Daniele (Vice Comandante della Stazione Carabinieri di Monserrato)
All’incontro interverranno anche il nostro Sindaco, Tomaso Antonio Locci, e il sottoscritto in qualità di Assessore alla Sicurezza”.
Appuntamento il 22 giugno 2026 alle 18:30 presso la Sala polifunzionale – Piazza Maria Vergine 1, Monserrato. Il consiglio dell’Assessore: “Invito tutti i cittadini a partecipare, ma soprattutto a spargere la voce. Accompagnate i vostri genitori, i vostri nonni o i vostri vicini di casa. La prevenzione è la nostra arma migliore, e si fa stando uniti”.












