Colle di San Michele, sì alla mega villa dei Floris. Ecologisti all’attacco

Deliperi: “Il Comune di Cagliari non può che autorizzare la nuova villona sul Colle di San Michele: serve l’adeguamento del puc al ppr. Si attende da quasi dodici anni: il tempo passa e la speculazione immobiliare procede serena”

Una mega villa costruita alle pendici del colle di San Michele. Sarà realizzata dalla Pregamma, la società immobiliare della famiglia Floris, alla quale spesso viene attribuita anche la titolarità dell’immenso “scheletro” (il rustico di un mega edificio mai completato) costruito a pochi passi dall’ospedale Brotzu, sempre alle pendici del colle. L’opera (una villa unifamiliare che dovrebbe avere modeste altezze e sarà immersa nel verde) sembra aver superato tutti gli ostacoli, ma gli ecologisti si oppongono e attaccano. “Ritorna la speculazione edilizia alle pendici del Colle di San Michele”, denunciano gli Amici della Terra e il Gruppo di Intervento giuridico.

L’intervento ricade in una delle aree paesaggisticamente più importanti di Cagliari. A breve distanza dal parco comunale e dal Castello. Il via libera alla villona è stato dato dalla recente sentenza del Tar Sardegna, con cui è stato accolto il ricorso della società immobiliare contro la determinazione del Comune di Cagliari che il 27 luglio 2016 ha negato l’autorizzazione.

L’area ricade, tutelata con vincolo paesaggistico, rientra in un piano di lottizzazione dove “nell’ambito del decennio di efficacia, tutte le opere di urbanizzazione sono state realizzate dal lottizzante” e per questo, anche il piano paesaggistico regionale consente la realizzabilità dell’intervento in attesa del nuovo Piano urbanistico comunale.

In più, nelle more del giudizio amministrativo, Regione e Soprintendenza si sono pronunciati favorevolmente, rilasciando i pareri di compatibilità paesaggistica nella prima metà del 2017.

“Il Comune di Cagliari aveva, quindi, adottato un provvedimento di autorizzazione in ottemperanza all’ordinanza di sospensiva del Tar, ma ora l’accoglimento del ricorso ha “l’effetto di consolidare il provvedimento favorevole comunale, condizionato, assunto in corso di processo”, come ricordano i Giudici amministrativi. “In parole povere, visti i pareri paesaggistici positivi di Regione e Soprintendenza, il Comune di Cagliari non può che autorizzare la nuova villona sul Colle di San Michele”, spiega Stefano Deliperi del Gruppo di Intervento giuridico, “tutto questo non può che ricordare con forza la necessità di un rapido adeguamento del Puc  di Cagliari alla disciplina del Piano paesaggistico regionale.  Si attende da quasi dodici anni: il tempo passa e la speculazione immobiliare procede serena”.


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