Stato di emergenza per un anno nelle regioni colpite dal ciclone Harry e primi fondi in arrivo. Il Consiglio dei ministri ha dato il via libera a un pacchetto di misure straordinarie per Sardegna, Sicilia e Calabria, duramente colpite dall’ondata di maltempo.
La durata dell’emergenza è fissata in 12 mesi, con la possibilità di una proroga per un ulteriore anno. Sul tavolo anche un primo stanziamento da 100 milioni di euro, risorse che verranno ripartite tra le tre regioni per fronteggiare i danni e avviare gli interventi più urgenti. I presidenti di Regione assumeranno il ruolo di commissari per l’emergenza: per la Sardegna l’incarico spetterà alla governatrice Alessandra Todde.
La decisione è arrivata nel corso di un consiglio dei ministri rapido, durato poco più di venti minuti, al quale hanno preso parte la stessa Todde insieme ai presidenti di Sicilia e Calabria. Un passaggio formale ma decisivo, che segna l’avvio della fase operativa per la gestione dell’emergenza e il sostegno ai territori colpiti.
“Il governo ha stanziato una cifra uguale per tutte le regioni, naturalmente si tratta di una primissima tranche per iniziare ad affrontare le emergenze emerse finora. In Sardegna abbiamo grossi problemi infrastrutturali su strade, aziende agricole, porti e coste. Lavoreremo su questo e da subito, ricordo che la giunta regionale ha stanziato 5 milioni e mezzo e sicuramente dalla finanziaria in discussione in questi giorni in consiglio arriveranno altre risorse”. Così la presidente della regione Sardegna Alessandra Todde dopo il consiglio dei ministri che ha stanziato i primi 100 milioni da dividere fra Sardegna, Sicilia e Calabria nominando i presidenti commissari straordinari per la gestione dell’emergenza.
“Ora è importante mappare le zone danneggiate insieme alla protezione civile, in modo da dare risposte puntuali e non finanziamenti a pioggia: finora i sindaci hanno riportato una stima di danni pari a 200 milioni, ma nella cifra mancano tutte le strade e le infrastrutture. Fra l’altro in Sardegna continua a piovere ininterrottamente, siamo in emergenza anche se minore rispetto a quella della scorsa settimana, e le dighe sono sotto costante controllo: sarà un lavoro lungo”, conclude Todde.