Cagliari,la vera tragedia non è retrocedere. Ma rischiare un Amarugi 2

La lettera di un abbonato storico del Cagliari, deluso dalla dirigenza Giulini

Secondo me è deleterio ed anche poco rispettoso nei confronti di chi ha un minimo di competenza calcistica e di capacità di ragionare che taluni in questa strana città continuino a venderci fumo fantasticando la salvezza, magari grazie ai poteri taumaturgici del Maestro boemo.

Il Cagliari al 90% (e sono anche ottimista) precipiterà rovinosamente in serie B, e la retrocessione lascerà morti e feriti. Altro che retrocedere a testa alta, come ciancia qualcuno! Chi pagherà di più saremo noi tifosi, già offesi e vilipesi negli ultimi tre anni per la vergognosa questione stadio e privati, grazie ad una scandalosa persecuzione – questa è la mia opinione – contro un presidente che, comunque lo si voglia giudicare, ci ha fatto restare in A per 17 anni, mantenendo i conti in ordine ed acquisendo un peso notevole nel Palazzo del calcio. Anche con Cellino siamo retrocessi, e per due volte, ma con lui mi sentivo al sicuro. Cacciato lui, il Male assoluto, è arrivata questa dirigenza certamente elegante e raffinata, a differenza del grezzo Cellino (opinione dei benpensanti cagliaritani, non mia), da cui siamo stati illusi, per non dire turlupinati. Una società eccellente nella propaganda (non mi vengano a dire che hanno riaperto il S.Elia, perché, se certi poteri avessero voluto, l’avrebbero potuto fare già con Cellino al timone), ma dimostratasi incompetente nel costruire una squadra di calcio. Al posto del tiranno di Sanluri è arrivato un giovin signore certamente persona educata, stimabile e perbene ma assolutamente privo di carisma, polso, esperienza e capacità di imporsi dentro uno spogliatoio.

La vera tragedia, caro Direttore, non sarà retrocedere (comunque la B è un inferno da cui difficilmente si risale in fretta, mettiamocelo in testa), ma dobbiamo preoccuparci seriamente del destino del Cagliari. Non vorrei tornare ai tempi di Amarugi buonanima o, peggio, di Moi. Voi che potete, state dietro a questa dirigenza, senza fare sconti. Dovrebbero un po’ vergognarsi e, come minimo, chiederci scusa, perché, già angustiati e oppressi da mille problemi quotidiani, ci stanno privando anche di quelle due piacevoli ore di svago e di piacere nel vedere il nostro Cagliari misurarsi con le potenze del calcio. Sarà terribile vedere il Lanciano, l’Entella, il Cittadella, la Pro Vercelli, etc.

Solo a pensarci mi vengono i brividi!

Antonio De Renzis (abbonato Cagliari calcio da 35 anni)


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