Disagi per i tanti cittadini che ogni giorno devono combattere in mezzo al traffico: tra i lavori della metro a rilento e le carreggiate ristrette per far spazio agli amanti delle due ruote, ogni giorno in strada è il delirio.
Tempi duri per i cagliaritani imbottigliati tra divieti e transenne, come se non bastasse ora si aggiunge lo stop ai lavori delle ciclovie urbane che si snodano sino al Quartiere del Sole. O meglio: si snoderanno, ma non si sa quando.
Il Comune infatti ha rescisso il contratto con l’impresa che aveva in mano il compito di trasformare le strade, adattandole alle esigenze dei ciclisti per promuovere la mobilità sostenibile: troppi ritardi e inadempienze sono le motivazioni, ora si cerca un’altra ditta.
Le tempistiche si preannunciano lunghe, la burocrazia è sempre dietro l’angolo ma la pazienza, finita, dei residenti corre più veloce: proteste, infatti, da chi deve districarsi nel traffico che si paralizza. Da viale Poetto a via Vesalio lo scenario non cambia: file chilometriche, concerto di clacson e, anche oggi, il buongiorno si vede dal mattino.
Cagliari la città dei cantieri, insomma, aperti e non ancora conclusi e, come quello delle piste ciclabili, rimandati a data da definirsi.













