Una domenica che stava per finire nel sangue quella del 12 luglio scorso quando, a Mulinu Becciu, un uomo le ha sparato, senza fortunatamente colpirla, e poi si è ucciso. “Sono stata minacciata e quasi uccisa – racconta sui social – in troppe stiamo subendo una forma di violenza, ci stiamo unendo per creare una rete sempre più fitta e coesa”.
Valentina lancia un appello: “Contattatemi. Facciamo rumore”. Perché nessuna donna si senta più sola innanzi alla violenza messa in atto dagli uomini.
“Lo spazio in cui si genera e vive l’arte è come un tempio: come tale va trattato, rispettato e custodito.
Come donna e come professionista, oltre al valore della mia vita e del mio corpo, difendo il valore del mio lavoro e della mia pace — quello per cui ogni giorno ci metto l’anima.
È nostro. È bellezza. È terapia. È sacro. Nessuno lo può sporcare”.










