Cagliari, maxi statua di 20 metri sul mare? “E perchè non un nuraghe di 500 metri visibile dai satelliti?”

La proposta arrivata dai banchi del Comune scatena polemiche ma anche ilarità. Il Grig: “Ma perchè c’è chi pensa a simili scempi ambientali e finanziari?”

Un colosso nuragico a Cagliari, come proposto dal consigliere dei Riformatori Sardi Raffaele Onnis? Per il Grig di Stefano Deliperi si tratta di un “monumento alla nullità pura”. Il presidente del gruppo ecologista che da anni si batte per la tutela di tutta l’Isola elenca tutte le idee “curiose” arrivate, negli ultimi vent’anni, da parte di esponenti dell’amministrazione comunale. C’era chi proponeva corse dei cammelli in via Roma, chi maxi scivoli acquatici a Calamosca, chi una funivia tra Marina Piccola e la Sella del Diavolo. Tutti idee mai trasformate in atti concreti, per un motivo o per l’altro, beninteso. Sino ad arrivare al 2018, con la maxi statua nuragica che dovrebbe svettare o sul porto, o a Su Siccu o a Sant’Elia.

“E, allora, perché non un mega nuraghe alto 500 metri, visibile fin dal mare aperto e dai satelliti, finanziato magari con i fondi comunitari (tanto si sprecano…), sì da costituire davvero “un’opera monumentale identitaria” del nulla totale di certa classe dirigente di questa povera Isola alla deriva (sotto tutti gli aspetti) nel mezzo del Mediterraneo? Roba da far invidia alla Grande Muraglia cinese”, dice, ironicamente, Deliperi. “E darebbe lavoro a progettisti, muratori, imprese edilizie e del calcestruzzo, marketing manager e inutili pesi della Terra d’ogni risma, rigorosamente made in Sardinia. Capiamo benissimo la disperata esigenza di visibilità degli esponenti politici in vista delle prossime elezioni regionali 2019 anche a prezzo di scempi ambientali e finanziari, ma se si occupassero decentemente di cose serie e realmente utili per i cittadini sarebbero forse più apprezzati”.


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