Cagliari, la lettera di Carlo Pisu ai parenti di Massimo Mastromarino dopo la tragedia: “Scusate per ciò che è successo”

Il 41enne al volante della Ford che ha investito e ucciso, contromano, l’armaiolo dell’Esercito, ha mandato una lettera ai figli e alla moglie: “Massimo cordoglio, scusate per quanto è accaduto”. Intanto, emergono altri dettagli dall’avvocato di Pisu, Piergiorgio Statzu: “In quel tratto di viale Ferrara non c’è il cartello che indica la direzione da seguire, chi non conosce la strada può andare a destra o a sinistra”. Tra quattro giorni inizia la “battaglia” in tribunale

Ha scritto una lettera di scuse e l’ha spedita ai parenti di Massimo Mastromarino, Carlo Pisu , il 41enne di Sinnai che lo scorso ventisette dicembre ha investito e ucciso, contromano in viale Ferrara, Massimo Mastromarino, l’armaiolo dell’Esercito che, in sella alla sua moto, stava andando al lavoro. “Scusate per ciò che è successo, esprimo il mio massimo cordoglio”, questo uno dei passaggi della lettera del guidatore della Ford. Solo dopo averla inviata ha deciso di avvisare del gesto il suo legale, Piergiorgio Statzu: “È una lettera di scuse, anche il mio cliente ha perso il papà in tenera età e comprende la tragedia che stanno vivendo i parenti di Mastromarino”. Risposta? “Non è arrivata ma, forse, col tempo…”. Carlo Pisu è attualmente accusato di omicidio colposo, lunedì prossimo inizierà la “battaglia” in tribunale con le operazioni peritali disposte dal pm. Sia i parenti della vittima sia quelli dell’investitore hanno nominato un tecnico di parte, per andare a scovare ogni minimo dettaglio di quel terribile schianto avvenuto poco dopo l’alba dell’ultimo lunedì del 2021.
E l’esperto nominato da Pisu ha già svolto delle verifiche, e ha fatto avere i carteggi a Statzu: “È emerso che, nel tratto in cui ha fatto inversione con l’auto, non c’è il cartello con la freccia che indica di andare avanti, quindi si può andare a sinistra o a destra. Questo, unitamente al fatto che Pisu non conosceva la strada, non gli ha consentito di avere pienezza totale del senso di marcia”. Un particolare “che non fa cessare la responsabilità concorsuale del mio assistito ma che è, comunque, un elemento importante”, dice Statzu. “Tutta la viabilità, in quella zona, è stata modificata da anni, Carlo Pisu è un militare e, da anni, era imbarcato sulle navi. Inoltre, il giorno dell’incidente era nuvoloso, accanto al guard rail c’erano piante alte e lui non aveva mai percorso quella strada. Dovremo verificare i danni subiti dai mezzi, c’è anche un video della polizia Municipale, ricavato dalle telecamere dello stadio, che ha ripreso il tragitto fatto dal mio cliente. Sulla dinamica non ci sono dubbi, nemmeno sulla velocità dei mezzi, soprattutto quella della moto”.