Dal primo Pride a Cagliari sono trascorsi 14 anni. Ogni anno migliaia di persone di ogni età e orientamento sessuale partecipano a un corteo che attraversa alcune strade della città perché i diritti sono ancora e purtroppo minacciati, perché tante persone soffrono e vengono discriminate in tanti paesi del mondo, perché anche in Italia le persone Lgbtqia+ sono parzialmente tutelate. Nel nostro Paese un ragazzo è stato ucciso con una fucilata perché voleva essere semplicemente se stesso e a pagare è stata anche la mamma che sosteneva la sua libertà. È inaccettabile, ingiusto, preoccupante.
A Cagliari i diritti hanno sempre trovato casa. La nostra amministrazione è stata tra le prime a riconoscere le coppie omogenitoriali, tutelare i figli, celebrare le unioni civili, contrastare l’omofobia, ad approvare, con una mozione in Consiglio comunale proposta dalla nostra più giovane consigliera, le carriere alias.
A Cagliari, dal 25 al 27 giugno, accogliamo il Pride, con iniziative per tutte le età nel Parco della Musica e il corteo nella serata di sabato 27. Un ringraziamento a tutte le persone, i volontari, le associazioni e le forze dell’ordine che collaborano alla riuscita di un evento che unisce nella diversità, che porta gioia, consapevolezze e rivendicazioni politiche in città.












