Il carrello della spesa dei cagliaritani continua a muoversi su binari contrastanti. I dati diffusi dall’Ufficio Statistica del Comune relativi a luglio 2026 restituiscono la fotografia di una città dove l’energia domestica resta il vero salasso per le famiglie, mentre gli alimentari con qualche eccezione concedono un po’ di tregua.
Il nodo energia
È la voce Abitazione, acqua, elettricità, gas e altri combustibili a guidare la classifica dei rincari: +1,2% su base mensile, il dato più alto tra tutte le divisioni di spesa e in netta accelerazione rispetto al +0,6% di giugno. Su base annua la crescita si consolida al 7,2%, un livello che non accenna a mollare la presa. Dentro questa voce, però, le direzioni sono opposte: l’elettricità corre (+4,6%), mentre combustibili liquidi (-5,7%) e gas (-2,4%) tirano il freno. Un dato che segnala quanto la spesa energetica delle famiglie dipenda ormai più dalla componente elettrica che da quella dei combustibili tradizionali.
La tavola resta cara, ma rallenta
Sul fronte alimentare, il quadro è più mosso. La divisione Prodotti alimentari e bevande analcoliche segna una lieve flessione mensile (-0,1%), ma la variazione tendenziale — pur in calo rispetto al mese precedente — resta positiva al +1,4%. A trainare i rincari sono il caffè (+2,4%), le bibite analcoliche (+2%) e i succhi di frutta (+1,4%), mentre a scendere sono soprattutto la frutta (-3,4%), gli oli e i grassi (-1,8%) e il pesce (-1,1%). Capitolo a parte per vino e alcolici: la divisione Bevande alcoliche e tabacchi accelera, con un +0,3% mensile e un tendenziale che sale al 3,3%, spinto da alcolici e liquori (+1,3%) e vini (+1%).
Trasporti fermi, ma il caro-voli non si arresta
I Trasporti non registrano variazioni nel mese, ma restano il settore con la crescita tendenziale più alta dopo l’abitazione: +4,2%, comunque in rallentamento rispetto al +5,3% precedente. Dentro la voce, il trasporto aereo passeggeri continua a correre (+10,1%), segno che il caro-voli resta una costante anche d’estate, mentre i carburanti per auto calano dell’1%.
Tecnologia e tempo libero
Le sorprese maggiori arrivano da Informazione e comunicazione, che accelera bruscamente (+1% mensile, +2,7% tendenziale), trainata dai supporti di registrazione non registrati (+10,2%) e dagli accessori informatici (+5,3%). Anche Ricreazione, sport e cultura si muove parecchio: +0,6% mensile, con impennate per noleggio di articoli sportivi (+12,7%) e media audiovisivi (+5,6%), ma cali marcati per fotocamere e strumenti ottici (-4,7%) e giocattoli (-2,3%).
Ristorazione in frenata, servizi alla persona in calo
Chi va al ristorante o prenota una vacanza continua a pagare di più, ma meno rispetto ai mesi scorsi: la divisione Servizi di ristoranti e alloggio cresce dell’1,6% mensile (contro il +3% precedente), con gli alloggi sempre protagonisti (+7,5%). In controtendenza, invece, Assistenza alla persona, protezione sociale e beni vari, che scende dello 0,2%, con i gioielli e gli orologi in calo del 2,8%.
Il quadro d’insieme
Restano sostanzialmente fermi abbigliamento e calzature (+0,1%), sanità (nessuna variazione mensile), istruzione (invariata) e servizi finanziari (-0,1%). Un mosaico che conferma una tendenza ormai nota: l’inflazione a Cagliari non è più un fenomeno diffuso e omogeneo, ma si concentra in poche voci — energia elettrica, voli aerei, alloggi — capaci da sole di condizionare il potere d’acquisto delle famiglie, mentre il resto del paniere si muove ormai su ritmi molto più contenuti.












