Cagliari, la “percezione” si traduce in altri 4 mesi di zona rossa: da piazza del Carmine a piazza Matteotti la vigilanza rafforzata potrà disporre l’allontanamento e il divieto di accesso per chi è ritenuto pericoloso o con precedenti penali ma il comitato dei cittadini non ci sta. “Non vogliamo essere ghettizzati”: si alle telecamere e alle forze dell’ordine a piedi, “da quando è stata istituita gli eventi malavitosi sono decuplicati”.
Il presidente del comitato dei residenti di Stampace, che annovera oltre 400 famiglie scritte, Adolfo Costa, spiega: “Apprendiamo con grande allarmismo che è stata prorogata per altri quattro mesi la zona rossa, in questo modo si ghettizza sempre un intero quartiere e una piazza, la piazza del Carmine, divenuta ormai appannaggio di persone poco gradite.
Il Comitato di Quartiere di Stampace ha più volte richiesto di essere sentito dal prefetto e dagli organi competenti per cercare di evitare la proroga della zona rossa. Infatti, da quando è stata istituita gli eventi malavitosi sono decuplicati arrivando ad essere contati quasi uno al giorno. Il fatto che i residenti non siano stati interpellati dagli organi competenti e dalla prefettura, per dimostrare che hanno effettivamente loro il polso della situazione per descrivere quali misure forse necessario adottare in questa situazione, è un atto che riteniamo comunque offensivo. Comprendiamo le difficoltà che gli organi competenti hanno per arginare una situazione che è sempre più grave, ma al tempo stesso non comprendiamo il fatto di non essere mai stati fatti partecipi di queste decisioni. Non vogliamo essere ghettizzati, no alla zona rossa”.
Il presidente del comitato dei residenti di Stampace, che annovera oltre 400 famiglie scritte, Adolfo Costa, spiega: “Apprendiamo con grande allarmismo che è stata prorogata per altri quattro mesi la zona rossa, in questo modo si ghettizza sempre un intero quartiere e una piazza, la piazza del Carmine, divenuta ormai appannaggio di persone poco gradite.
Il Comitato di Quartiere di Stampace ha più volte richiesto di essere sentito dal prefetto e dagli organi competenti per cercare di evitare la proroga della zona rossa. Infatti, da quando è stata istituita gli eventi malavitosi sono decuplicati arrivando ad essere contati quasi uno al giorno. Il fatto che i residenti non siano stati interpellati dagli organi competenti e dalla prefettura, per dimostrare che hanno effettivamente loro il polso della situazione per descrivere quali misure forse necessario adottare in questa situazione, è un atto che riteniamo comunque offensivo. Comprendiamo le difficoltà che gli organi competenti hanno per arginare una situazione che è sempre più grave, ma al tempo stesso non comprendiamo il fatto di non essere mai stati fatti partecipi di queste decisioni. Non vogliamo essere ghettizzati, no alla zona rossa”.












