L’allarme sicurezza arriva nell’aula del Consiglio comunale. A lanciarlo è il consigliere dei Riformatori Raffaele Onnis, che punta il dito contro il degrado e i recenti episodi segnalati nella zona di Marina Piccola, chiedendo al sindaco Massimo Zedda di farsi portavoce con Prefetto e Ministero dell’Interno affinché vengano adottati interventi concreti.
“Non parliamo più soltanto del centro storico, ma di un fenomeno che si sta espandendo”, ha detto Onnis durante il suo intervento, raccontando di aver rilevato la presenza di cittadini stranieri accampati nella spiaggetta adiacente al frangiflutti. “Non posso dire se siano in regola con il permesso di soggiorno o meno, ma hanno un modo di fare che assolutamente non è riconducibile a comportamenti civili”.
Il consigliere ha rivelato che nell’area si consumano superalcolici a qualsiasi ora, vengono lasciati rifiuti sulla spiaggia e si sono verificati anche episodi di intrusione nelle imbarcazioni ormeggiate. “L’ho vissuto anche in prima persona: ho trovato un uomo all’interno del mio gommone, visibilmente alterato dall’alcol, e ho dovuto allontanarlo”, ha raccontato Onnis. Il consigliere ha aggiunto che la direzione del porto gli ha confermato altri episodi analoghi, tra cui il tentativo di introdursi a bordo di un’imbarcazione mentre i proprietari stavano dormendo. Episodi che, secondo Onnis, potrebbero essere collegati ai recenti fatti di cronaca avvenuti nella zona.
Pur riconoscendo che il Comune non dispone direttamente degli strumenti per intervenire sul piano dell’ordine pubblico, il consigliere ha ricordato il ruolo del sindaco nei tavoli istituzionali sulla sicurezza.
“Le chiedo di farsi portavoce presso le autorità competenti affinché lo Stato intervenga in maniera strutturata e questa deriva venga interrotta”, ha affermato. “Stiamo assistendo a un’evoluzione negativa della nostra società che non possiamo accettare. La violenza porta altra violenza e questo fenomeno deve essere arginato. In questa battaglia avrà anche il mio sostegno”.










