A distanza di mesi dall’avvio dei divieti, nell’area dell’ex mercato di San Benedetto non è cambiato nulla. Parcheggi azzerati, cantieri fermi e un quartiere che continua a svuotarsi.
Quella che già prima era una zona complicata per la sosta oggi è diventata, nei fatti, off limits. L’intero spazio recintato attorno all’ex mercato resta interdetto alle auto ventiquattr’ore su ventiquattro e non si intravedono progressi significativi. Le transenne sono sempre lì, le strisce blu sono un ricordo e trovare un posto nei dintorni è un’impresa quotidiana.
Il risultato è sotto gli occhi di residenti e commercianti: meno passaggio, meno clienti, serrande che si abbassano prima e timori concreti per la tenuta delle attività. In un quartiere dove storicamente ci si muove in macchina per fare acquisti rapidi e poi ripartire, l’assenza totale di parcheggi sta modificando le abitudini. Molti scelgono altre zone della città o si spostano direttamente nei centri commerciali, dove la sosta è garantita.
Le vie attorno all’ex mercato – da via Tiziano a via Cocco Ortu fino a via Pacinotti – risentono della situazione. I titolari dei negozi parlano apertamente di calo degli incassi e di un progressivo svuotamento dell’area. Il timore è che si ripeta quanto già visto in altre strade simbolo dello shopping cittadino, come via Garibaldi e via Manno, segnate negli anni da chiusure e locali sfitti.
Ad oggi, però, sul fronte delle soluzioni non si registrano novità. L’amministrazione ha confermato divieti e restrizioni legati all’area, ma non sono stati annunciati correttivi o misure compensative per agevolare la sosta o sostenere le attività commerciali.
Residenti e operatori economici chiedono interventi concreti e tempi certi. Senza un cambio di passo, avvertono, il rischio è che l’ex mercato di San Benedetto resti un cantiere immobile circondato dal deserto, con un intero quartiere che paga il prezzo dell’attesa.













