La denuncia pubblica è di R.R. che, in un noto gruppo social dedicato alla città esprime la sua amarezza per quanto vissuto ieri sera.
“Insieme ai miei familiari, abbiamo pensato di trascorrere il sabato sera in quel di Cagliari e visitare il centro storico di quella che ho sempre reputato una bellissima città. Ebbene, quest’oggi mi sono dovuto ricredere circa la reputazione che le attribuivo. Ci è sembrato di passeggiare nelle periferie più disastrate. Una città ostaggio di maranza, tossicodipendenti e alcolizzati che urinano in ogni dove. Addirittura sul sagrato della Chiesa di Santa Eulalia c’era un capannello di persone che bivaccava urlando e imprecando durante lo svolgimento della messa. La domanda nasce spontanea: come possono i cittadini di Cagliari sopportare tutto ciò???? Scusate ancora per il disturbo ma il tempo della tolleranza credo sia abbondantemente terminato! Cagliari, risorgi!!!!”.
Ennesima segnalazione che riguarda la città del sole oscurata dalle nubi che non sembrano proprio di passaggio, lo sfogo del turista è solo l’ultimo di una lunga serie che, da tempo, alimenta il dibattito sulla questione. Non importa la nazionalità, chi non rispetta le regole e alimenta il degrado è ben inserito con un folto gruppo locale. E se al Bastione si punta per serate esclusive dove in abiti chic e tacchi vertiginosi si balla a suon di musica, poco più giù si assiste a scena di ordinaria follia. Persone allo sbando che, in Italia, credevano di trovare l’America e invece si ritrovano a dover lottare per avere una panchina sulla quale dormire, fiumi di alcol e droga tra giovanissimi, e non, per trascorrere le ore e piazze e vie scambiate per bagni pubblici o angoli dove consumare qualche momento di libido. A pochi passi dal “niente regole” si svolge la santa messa, tra fedeli increduli e turisti sconcertati che assistono impotenti al tramonto della bella città che si affaccia sul mare.












