È ancora polemica fra USB Sanità e Brotzu. “La Direzione Generale”, secondo il sindacato, “continua a portare avanti la riscrittura del Regolamento per la corresponsione degli incentivi tecnici, nonostante in Azienda sia già vigente uno strumento regolamentare che disciplina in modo chiaro e completo la materia”.
USB Sanità respinge con assoluta fermezza questa impostazione e la rimanda al mittente. Si tratta di una forzatura che non ha alcuna ricaduta concreta positiva sul personale e che appare sempre più distante dalla realtà quotidiana dei servizi.
È stato inoltre fissato un ulteriore incontro per il 22 aprile 2026, a conferma di una gestione che continua a insistere su un tema già regolato, mentre restano completamente irrisolte le questioni urgenti che riguardano il funzionamento dell’Azienda.
“Siamo di fronte a una scelta incomprensibile e irrealistica: si continua a discutere di un nuovo regolamento mentre gli incentivi tecnici già maturati non risultano ancora pagati e le condizioni di lavoro peggiorano giorno dopo giorno”, dichiara Gianfranco Angioni, Responsabile aziendale USB Sanità e componente della delegazione trattante RSU.
Nel frattempo, specifica USB, nessuna risposta strutturale arriva sulle emergenze ormai croniche che stanno mettendo in ginocchio l’Azienda: reparti in costante sovraffollamento, liste d’attesa fuori controllo, carenza di personale sempre più grave e un aumento continuo dei carichi di lavoro che spinge molti lavoratori alle dimissioni o al trasferimento.
“È evidente un distacco totale tra la Direzione e la realtà. Si continua ad aprire tavoli su regolamenti già esistenti mentre il sistema assistenziale è sotto pressione costante e il personale è allo stremo”, aggiunge Angioni.
Si segnala inoltre che, ad oggi, non risulta ancora alcuna comunicazione in merito alla richiesta di convocazione urgente su temi legati alla sicurezza nei luoghi di lavoro, avanzata dal nostro Rappresentante dei Lavoratori per la Sicurezza (RLS), circostanza che aggrava ulteriormente il quadro delle relazioni e delle priorità aziendali.
“Questo approccio non è più accettabile né giustificabile. Siamo di fronte a una gestione che ha perso il contatto con le priorità reali della sanità pubblica, con effetti diretti sulla qualità dell’assistenza e sulla tenuta dei servizi”, specifica la nota.
USB Sanità ribadisce che la priorità assoluta deve essere il rispetto immediato degli obblighi economici verso il personale, a partire dal pagamento degli incentivi già maturati, e la gestione delle emergenze organizzative ormai fuori controllo. “Ogni altra discussione regolamentare è secondaria e, allo stato, completamente scollegata dalla realtà”.
“Non accettiamo più che si continui a perdere tempo su temi già regolati mentre i diritti dei lavoratori restano sospesi e i servizi si deteriorano. Questa impostazione va respinta senza ambiguità”, conclude Angioni.
“In assenza di un cambio immediato e concreto di direzione, saranno attivate tutte le iniziative sindacali e pubbliche necessarie”.













