Volano i prezzi di benziana e gasolio, il carburante disel sfiora 2 euro al litro: 1,999 per l’esattezza, la super senza piombo sale a 1,899. Questi i prezzi registrati ieri in un distributore del Medio Campidano, ma gli aumenti sono ovunque, sinonimo delle ripercussioni della guerra in Medio Oriente in corso e ampiamente annunciate in questi giorni. La chiusura da parte di Teheran del nevralgico Stretto di Homuz ha portato al blocco di circa 20 mila barili di greggio al giorno. Questo ha inevitabilmente comportato conseguenze sui mercati e quindi sui prezzi, suscitando rabbia e malumori tra automobilisti e cittadini.
I timori sono quelli di non riuscire a sostenere gli aumenti che, sommati agli altri, potrebbero mettere in forte crisi i conti delle famiglie: i costi energetici, infatti, secondo le previsioni, potrebbero aumentare, comportando l’incremento dell’inflazione e l’ombra delle recessione su tutti tutta Europa.













