Aiuole scambiate per wc piene di fazzoletti usati e l’erba secca è sinonimo di “incuria che regna nelle strade e nelle zone pubbliche in prossimità delle spiagge” spiega Maria Teresa F.
“Vado spesso a Villasimius perché la ritengo una zona bellissima della Sardegna non per niente chiamata la Costa Smeralda del sud e per questo ambitissima meta turistica. Ma quest’anno mi chiedo che immagine intendono dare le istituzioni ai turisti. Ai bordi delle strade comunali di accesso al paese e alle zone turistiche si vedono alti cespugli di erbacce secche che non sono state tagliare. E non è solo un problema estetico ma soprattutto un concreto pericolo per gli incendi che scoppiano così facilmente nella nostra isola, forse si è dimenticato di quanto accaduto a Punta Molentis l’anno scorso? Siamo a Giugno, c’è già molto caldo e il rischio è concreto. Cosa aspetta il Comune ad intervenire prima che sia troppo tardi? Ma il degrado non è solo questo. Perché i bagni pubblici sono ancora chiusi? La gente dopo una giornata al mare fa i bisogni nel retro spiaggia trasformando parcheggi pubblici in veri e propri gabinetti all’aperto che tra l’altro non sono stati puliti. Le foto allegate si riferiscono al parcheggio pubblico dietro il Delfino diventato un WC all’aperto. E che dire dell’isola ecologica posta nello stesso parcheggio che non funziona dall’estate scorsa motivo per cui le persone buttano i rifiuti nei piccoli mastelli strapieni ed insufficienti”.












