Simbolo del territorio, a causa degli ultimi eventi atmosferici rischia di diventare solo un cumulo di macerie: “Non è più accettabile assistere al progressivo deterioramento di questo patrimonio”.
La difesa e il recupero del complesso delle ex Carceri di Castiadas, oggi è a rischio concreto di perdita se non si interviene con la massima urgenza. Per questo il primo cittadino ha scritto nuovamente alla Presidente della Regione Sardegna, “chiedendo con fermezza risposte concrete e un intervento immediato.
Gli ultimi eventi meteorologici hanno aggravato in modo evidente un quadro già compromesso: crolli, danneggiamenti, rischi concreti per la sicurezza. Oggi non siamo più davanti a un problema rinviabile, ma a un’emergenza reale che impone decisioni immediate. Ogni giorno perso è un pezzo di storia che si sgretola, è un patrimonio pubblico che si consuma nell’indifferenza”.
Le ex Carceri di Castiadas non sono un bene qualsiasi. Sono un simbolo dell’identità locale, “della nostra storia, della memoria collettiva di questo territorio. Ma sono soprattutto una straordinaria opportunità per il futuro: un polo di sviluppo culturale, turistico ed economico capace di generare lavoro, attrattività e crescita per l’intero Sud-Est della Sardegna”.
Convertire la struttura, insomma, in una struttura che dia lavoro a tante famiglie. “È bene dirlo con chiarezza: questo bene è della Regione Sardegna. E proprio per questo il silenzio istituzionale che stiamo registrando è incomprensibile e inaccettabile. Un silenzio che oggi non è più solo assenza di risposta, ma rischia di configurarsi come una responsabilità politica precisa. Perché di fronte al degrado e al rischio di perdita di un patrimonio pubblico, non decidere equivale a scegliere di lasciare che tutto vada perduto”.
“La nostra comunità – prosegue Murgioni – non può permettersi di perdere un pezzo della propria storia.
Per questo ho chiesto con forza un incontro urgente, senza ulteriori rinvii, per definire azioni concrete e immediate: messa in sicurezza del complesso e avvio di un progetto serio di recupero e valorizzazione. Non servono più promesse o interlocuzioni formali: servono atti, risorse e tempi certi”.
La speranza è che l’appello lanciato alla Presidente Alessandra Todde venga preso in considerazione, “Castiadas merita rispetto. Questo territorio non può continuare a essere ignorato. Difendere le ex Carceri significa difendere la nostra storia, ma anche costruire il nostro futuro.
Se qualcuno pensa che il tempo possa risolvere il problema, si sbaglia: il tempo, in questo caso, è il principale nemico. E il silenzio, oggi, è assordante.
Continuerò, insieme all’intera Amministrazione, a battermi con determinazione perché questo patrimonio venga salvato e restituito alla comunità”.












