Ultimo giorno di campagna elettorale, da mezzanotte silenzio e domenica al voto

Sono oltre 1 milione e 300mila i sardi chiamati alle urne per il rinnovo del parlamento alle votazioni politiche. All’isola, dopo il taglio approvato nella legislatura che si sta chiudendo, spettano solo 16 parlamentari. Per la prima volta i 18enni voteranno anche per il Senato.

Saranno ore cruciali per recuperare i voti degli indecisi quelle da qua a mezzanotte, quando scatterà il silenzio elettorale che ci traghetterà domenica prossima alle urne, dalle 7 alle 23, per scegliere il nuovo parlamento e di conseguenza il nuovo governo, dopo la crisi che ha messo fine all’ultimo scampolo dell’era Draghi. Centrosinistra e 5 Stelle non si arrendono ai sondaggi, sanno che in Sardegna la partita sui collegi uninominali lasxcia qualche speranza di andare in controtendenza rispetto al resto d’Italia.

Gli elettori chiamati alle urne nelle 1836 sezioni della Sardegna sono oltre 1,3 milioni. Si vota dunque per mandare a Roma 16 parlamentari, nove in meno rispetto ai 25 attuali: dal proporzionale usciranno 7 deputati e 3 senatori, dal maggioritario 4 deputati e 2 senatori. E sono 6500 i giovani sardi che potranno votare anche per il Senato, mentre prima bisognava aver compiuto 25 anni.

Alla chiusura delle urne, exit poll e subito lo spoglio: i risultati si avranno nel giro di poche ore.


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