“Piero le aveva lasciato la casa e ogni mese passava un aiuto economico”. Mariano Carta, zio della piccola Chiara, un passato molto noto nella politica di Oristano (è stato anche consigliere, assessore e presidente del Consiglio) parla con le lacrime agli occhi: “Hanno reciso un giovane fiore, una bambina che sognava un futuro sicuro. Diceva che voleva fare la parrucchiera”. Piero Carta e Monica Vinci si erano separati un anno fa, il divorzio sarebbe stato realtà solo ad aprile prossimo. E, col passare dei mesi, la piccola avrebbe smesso di vedere e frequentare tutta parte della famiglia del padre: “E nell’ultimo anno i cugini, ma anche gli altri familiari, non la vedevano più”. Chiara viveva con la madre perchè, dopo la separazione, così aveva deciso il giudice: nell’ultimo periodo, però, i rapporti tra lei e papà Piero erano tornati a intensificarsi: “E lui me l’aveva detto, sperando fortemente di poter tornare insieme alla figlia quanto prima. L’ex moglie era stata ricoverata per problemi psichichi”, ricorda Mariano Carta.
“Mio cugino è sempre stato generoso e disponibile, ha voluto mettere al primo posto la serenità della figlia, quando ci sentivamo o ci incontravamo mi parlava dei suoi progetti. Chiara è come un fiore, che deve ancora sbocciare del tutto, che viene reciso. Io, e tutti i miei parenti, non vogliamo che sulla vicenda cali il silenzio e pretendiamo che venga fatta piena giustizia”.













