“Le carceri in Sardegna esplodono di stranieri, è una situazione di emergenza”
Allarme di Socialismo Diritti e Riforme: "Servono subito educatori e mediatori culturali"
Allarme di Socialismo Diritti e Riforme: "Servono subito educatori e mediatori culturali"
"Anziché investire nelle Colonie Penali, dove gli interventi di ristrutturazione avrebbero permesso di migliorare le condizioni di vita e di lavoro nonché la qualità delle produzioni lattiero-casearie e non solo, di quanti scontano la pena in un regime attenuato, secondo quanto previsto dalla Costituzione, il Ministero – osserva Caligaris – preferisce ancora una volta pensare a un detenzione fine a se stessa e dove gli spazi sembrano poter essere utilizzati come meri contenitori".
Non cambia il piano del ministero, isola in prima linea per i condannati in 41 bis
Il Senatore del PD Meloni: “Quello isolano è un sistema che già registra oltre il 100% di affollamento e una grave carenza di agenti rispetto alla pianta organica. Episodi come questo dimostrano che si sta semplicemente caricando sulle spalle della Sardegna una questione ad altissima complessità”
La Sardegna, ha ricordato Todde durante il Consiglio Comunale in adunanza aperta a Nuoro, ospita dieci istituti penitenziari e il 75 per cento delle colonie penali, accogliendo una popolazione detenuta in gran parte non sarda. “Abbiamo sempre fatto la nostra parte, ma non accettiamo di essere trattati come una soluzione logistica per decisioni assunte senza un reale confronto”.
Piero Comandini: “Non è accettabile che decisioni che possono turbare e modificare il tessuto sociale di interi territori e stravolgere l'organizzazione penitenziaria regionale - come è appunto quella di trasferire in Sardegna i detenuti in regime di 41 bis - , siano calate dall'alto senza che ci sia stato preventivamente un adeguato coinvolgimento delle istituzioni regionali”.
Messaggio chiaro a Roma: no a una decisione incompatibile con il territorio già fragile: a rischio l'equilibrio sociale e sanitario
C'è però un altro dato che dimostra l'attenzione del Dipartimento dell'Amministrazione Penitenziaria verso la nostra realtà detentiva, i privati della libertà stranieri, in un anno, sono aumentati del 36,83%
Nelle ultime ore un agente di Polizia Penitenziaria è stato aggredito da un detenuto, che lo ha colpito con calci e pugni nel tentativo di impossessarsi delle chiavi della sezione detentiva. “ Decisioni tanto irresponsabili quanto dannose stanno mettendo in seria difficoltà l’intera macchina penitenziaria”
L'allarme di Sdr: sovraffollamento che limita fortemente le attività di reinserimento sociale e culturale
La Presidente di Sdr Maria Grazia Caligaris: “Non abbiamo sentito alzarsi una voce per contrastare questo assurdo progetto e restituire dignità ai diritti a chi è stato trasferito e a chi vive e lavora nell’isola. Il silenzio rischia di essere interpretato come un assenso all’ennesimo atto di protervia del Ministero se non addirittura come una complicità”.
La denuncia di Socialismo, diritti e riforme: il sovraffollamento rende impossibili le condizioni di vita dei detenuti
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