Strade impraticabili a Monserrato, Congiu all’attacco: “E’ un continuo slalom tra le voragini”

Strade impraticabili, idonee al massimo per la pratica del motocross, non conformi alle più elementari norme sulla sicurezza”, la denunciata dalla consigliera di minoranza Francesca Congiu

Strade impraticabili, idonee al massimo per la pratica del motocross, non conformi alle più elementari norme sulla sicurezza”, ecco la situazione a Monserrato denunciata dalla consigliera di minoranza Francesca Congiu. Dei cartelli che evidenzino il pericolo? “Non vi è traccia, pur in presenza di persistenti voragini e avvallamenti che rischiano costantemente di pregiudicare l’incolumità degli ignari cittadini”.

Le immagini parlano chiaro: strade poco praticabili, uno slalom per i pedoni in certi punti critici della città. “E’ questa la situazione viaria di Monserrato. Ovunque i cantieri occupano le strade cittadine, costringendo chi le percorre a compiere arditi e rapidi cambiamenti di direzione allo scopo di eludere gli ostacoli tra buche e transenne. Al di là delle strade principali, rimane incompleto il rifacimento delle strade secondarie, senza che vi siano un elenco ed una programmazione degli interventi da compiere da parte dell’amministrazione, nel medio e lungo termine. Perché non rendere edotti i cittadini circa la calendarizzazione degli interventi programmati, da effettuarsi mese per mese, con l’indicazione dei giorni, delle strade precise ove si opererà?

Perché lasciare con indifferente negligenza che i cittadini debbano scoprire di giorno in giorno sulla propria pelle quali strade siano interessate alle opere, patendo incolonnamenti senza fine e disagi molteplici, o addirittura che vengano a conoscenza di tali notizie dai quotidiani, chiamati a sopperire alle mancate comunicazioni da parte dell’amministrazione?

E’ appena il caso di ricordare al Sindaco – prosegue l’intervento della Congiu – che gli abitanti delle vie secondarie pagano le tasse esattamente come quelli delle vie principali ed hanno esattamente gli stessi diritti di percorrere le vie di residenza senza rischiare di rompersi l’osso del collo inciampando nelle buche ogniqualvolta escano di casa, specie negli orari serali di queste giornate autunnali.

E’ bene ricordare ancora che, oltre che sui malcapitati cittadini che incorrano in guai fisici per colpa di insidie e trabocchetti stradali, il peso dei sinistri causati da cattiva manutenzione delle strade comunali ricadrà sull’intera collettività, sotto forma di onerosi indennizzi dovuti alle vittime degli incidenti occorsi”.

Francesca Congiu aggiunge anche una riflessione riguardo i lavori più urgenti: “Occorrerebbe intervenire nelle seguenti vie, che avevamo già segnalato in un interrogazione urgente con i 5 Stelle e Pd, immediatamente nelle seguenti vie: nel rione Paluna – nel vico 1` Monte Arci, che sbocca in Via Boezio. Le due strade non sono collegate come dovrebbero, perché un tratto è privo di asfalto e c’è dislivello tra le due. Stante ciò, le auto hanno difficoltà di transito.

Questo raccordo stradale è importante soprattutto il sabato, giorno di mercato, perché permette di utilizzare il parcheggio esteso che sta in Vico 1` Monte Arci. Via Monte Limbara, ove la strada è interamente non asfaltata e priva di illuminazione, anche tale strada sbocca in via Boezio. Via Eligio Putzu, dove i pali della luce e i cartelli stradali sono posizionati negli spazi dedicati ai pedoni. Gli incroci con tale via sono un attentato alla sicurezza per l’altezza del gradino, giacché spesso sotto c’è il canale di scolo dell’acqua piovana e l’asfalto della carreggiata, rifatto più volte, lo rende pericolosissimo”.

Non solo buche però: “L’illuminazione è inadeguata per chi cammina, perché il cono di luce dei lampioni è dedicato unicamente alle auto. Via leone XIII è dissestata. Piu’ che buche, sono presenti voragini, come anche nelle vie Lucano, Quintiliano e Seneca. La pavimentazione dei giardini di via Caracalla è pericolosa e disastrosa, tanto più che si tratta di un luogo dove giocano decine di bambini.

Auguriamoci che dopo i ripetuti faraonici proclami, l’amministrazione passi davvero alla realizzazione di quanto promesso, perché i mesi passano e la sicurezza dei cittadini è il primo dovere di chi amministra. Non un grazioso omaggio”.


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