Stangata sulla benzina in Sardegna: “Aumenti ingiustificati e che corrono con una velocità iperstellare”

“Sono velocissimi nell’aumentare e si dimenticano di abbassare il prezzo”, denuncia Frau dell’Adoc, “tanto lo Stato incassa con le accise. I rincari sono ingiustificati. Stanno “incungiando” prima che arrivino le vacche magre”

Aumenti iperstellari e non giustificati. Giuliano Frau, presidente dell’Adoc (associazione difesa orientamento dei consumatori), denuncia il caro del carburante esplosa in Sardegna. “C’è il problema della benzina”, spiega, “i prezzi in città fluttuano di pochi centesimi, 1, 57 o 1, 55 oppure 1, 59, poi sulla 131 i casi sono casi eclatanti: il gasolio 1, 61 la benzina 1,72 o anche 1, 90, ma ne ho visto anche 1, 97. Questi prezzi sono gonfiati prima che venga l’aumento, perché l’aumento del greggio si ripercuote sul mercato a circa 6 mesi di distanza. Ma barili sono già stati acquistati, quindi sono tutti aumenti ingiustificati. Ricordo poi che sono solertissimi nell’aumentare e altrettanti solerti nel dimenticarsi di abbassarlo, perciò ormai il costo si è standardizzato su un determinato prezzo. E su questi prezzi”, aggiunge, “ci sono le accise su cui lo Stato ci guadagna e non ha ovviamente interesse a temerli bassi. Purtroppo con l’aumenta di gasolio e benzina e crescono tutti i prezzi, la velocità con cui aumentano è quasi iperstellare. Ma non diminuiscono. Probabilmente c’è un’altra motivazione: forse stanno “incungiando”, come si dice in Sardegna, stanno mettendo paglia in fienile, in attesa che possa accadere qualcosa o magari per i periodi di vacche magre. Perciò”, conclude, “se gli aumenti sono giustificati nulla quaestio, se sono ingiustificati qualcuno deve intervenire”.

 

 


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