USB esprime la massima preoccupazione e una profonda indignazione per il gravissimo episodio avvenuto a Cagliari, nell’area di piazza San Michele Arcangelo protettore del quartiere, dove tre autobus CTM in servizio sono stati colpiti da presunti spari. “I vetri esplosi, il panico a bordo e il rischio corso da lavoratori e cittadini mostrano una situazione che non può essere liquidata come semplice vandalismo, ma che richiama l’attenzione su un livello di pericolo che riguarda l’intera città. Pur senza voler creare allarmismi o alimentare narrazioni distorte – spiega Andrea Cois Rappresentante Territoriale USB Lavoro Privato – Trasporto Pubblico Locale – è necessario ricordare che ogni giorno sugli autobus viaggiano lavoratori , studenti, famiglie, anziani e persone fragili. Colpire un mezzo del trasporto pubblico significa colpire loro, significa colpire la città, significa mettere a rischio un servizio essenziale garantito da personale che opera con professionalità, spesso in condizioni già difficili.
Un’azione di questo tipo, se confermata, rappresenta un vero attentato alla sicurezza collettiva e richiama dinamiche che il nostro Paese ha già conosciuto e che, purtroppo, tornano a manifestarsi con inquietante frequenza. È un segnale che non può essere ignorato e che richiede risposte immediate e non più rinviabili. USB chiede alle istituzioni competenti una presenza stabile, visibile e continuativa nelle aree più
critiche, l’apertura urgente di un tavolo permanente con Prefettura, Comune e CTM per definire misure strutturali di prevenzione, l’adozione di sistemi di protezione realmente efficaci per il personale di guida e un riconoscimento formale e concreto delle condizioni di rischio cui lavoratrici e lavoratori del TPL sono
quotidianamente esposti.











