Solinas: “In Sardegna arriveranno due milioni e mezzo di turisti, per sbarcare basterà l’autocertificazione”

Il Governatore parla di due milioni e mezzo di arrivi nell’Isola in estate. Per tutelare la salute dei sardi chiederà ai visitatori un certificato di negatività al covid tramite test. Ma se il Governo non dovesse dare l’ok ecco la soluzione: “App, test salivare molecolare o autocertificazione”

Test salivare oppure basterà l’autocertificazione. A meno non sia il Governo a levare le castagne del fuoco alla Sardegna e consenta la liberalizzazione dei test negli ambulatori privati. Col coronavirus che si sta spegnando inesorabilmente Solinas vuole aprire le porte a due milioni e mezzo di turisti in Sardegna nell’estate in arrivo. E per scongiurare la diffusione di contagi si cercherà di fare selezione all’ingresso.
Ma come? Prima c’era il “passaporto sanitario”, ora si parla di certificato di negatività da ottenere dopo un test. Al momento però i laboratori privati non possono effettuare i test e la Regione è impegnata in un braccio di ferro col Governo per chiedere di liberalizzarli. E se il Governo non dovesse farlo? A quel punto due scenari o il test salivare molecolare (che potrebbe essere disponibile a giugno) oppure app e autocertificazione.
“La curva è a zero da qualche giorno e gli ultimi due sono casi sono arrivati dall’esterno della Sardegna”, ha spiegato Solinas, “siamo pronti ad abbracciare i turisti ad offrirgli le nostre bellezze e in più una situazione di sicurezza sanitaria unica al mondo. Ma noi abbiamo bisogno di garantire il massimo della sicurezza possibile. E’ importante avere un certificato che ci dica che al momento dell’esecuzione il test è negativo. Una cautela per accogliere al meglio turisti e prelevare la salute pubblica. Del resto”, aggiunge, “altre zone d’Italia e d’Europa si muovono così. Serve un certificato di negatività. Dove farlo? Noi chiediamo che sia possibile farlo in tutta Italia perché due milioni di persone senza controllo non ce li possiamo permettere. Il Governo consenta a tutti i fare il test, il costo verrà restituito coi bonus di Regione e del sistema turistico regionale da spendere nei siti archeologici o negli alberghi. Se il Governo non consentirà il test”, conclude, “abbiamo già previsto scenari alternativi: uno riguarda le autocertificazioni e l’app. Ma entro giugno potrebbe arrivare il via al test salivare molecolare”.
Il Governatore ha poi spiegato che le cancellazioni degli ultimi giorni vanno imputate alle compagnie aeree che hanno tagliato i voli semivuoti e ha annunciato campagne istituzionali nei mercati del turismo più importanti anche per allungare la stagione turistica.

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