Non si arresta la mobilitazione degli studenti cagliaritani contro la presenza di topi e blatte negli edifici scolastici, per chiedere condizioni più salubri e dignitose. Una vera emergenza, quella dei topi in particolare, nelle scuole del capoluogo e hinterland: anche questa mattina in diversi istituti superiori del capoluogo gli studenti hanno disertato le lezioni, proseguendo la protesta iniziata ieri nel polo scolastico di Terramaini. Tra le scuole coinvolte ci sono lo Scano e il Pertini, mentre anche gli studenti del Michelangelo e di altri istituti cittadini stanno aderendo allo sciopero. I ragazzi si stanno concentrando davanti alla sede di via Vesalio, trasformando la protesta in un momento di mobilitazione collettiva per chiedere interventi risolutivi sulle condizioni degli edifici scolastici. Che, al netto delle propagande, sono in linea di massima disastrose.
La contestazione era esplosa ieri, quando gli studenti di Martini, Scano, Foiso Fois e Buccari-Marconi avevano dato vita a uno sciopero autogestito. A far scattare la protesta sono state soprattutto le segnalazioni relative alla presenza di roditori nelle aule e nei servizi igienici del Martini, dove i topi nuotano indisturbati nei water, nella sede di Monserrato, in via Cabras.
Il problema, secondo quanto emerso, non sarebbe stato risolto dall’intervento di derattizzazione già effettuato nei giorni precedenti. La ricomparsa dei topi ha quindi riacceso le preoccupazioni tra studenti e personale scolastico, alimentando la richiesta di controlli più incisivi e di condizioni igienico-sanitarie adeguate.
Sul fronte delle istituzioni, ieri il sindaco di Cagliari Massimo Zedda ha disposto con due distinte ordinanze la chiusura temporanea di altrettanti plessi per consentire gli interventi di derattizzazione e disinfestazione.
Il primo provvedimento riguarda la scuola secondaria Ciusa dell’Istituto comprensivo Giusy Devinu, in via Meilogu, che resterà chiusa fino a mercoledì 14 ottobre. Il secondo interessa il Buccari-Marconi di viale Colombo, dove le attività didattiche sono state sospese dal 7 ottobre fino al completamento delle operazioni di disinfestazione.
La riapertura dei locali non sarà immediata: prima di consentire il ritorno di studenti e personale sarà necessario procedere con un’adeguata aerazione degli ambienti e con le operazioni di pulizia. Ancora chiuso infine l’istituto comprensivo di Su Planu, per due volte nel giro di una settimana: dopo la prima disinfestazione, fatta evidentemente non correttamente, decine di topi sono stati trovati nel sottotetto, e dunque nuova chiusura – a tre giorni dalla ripresa delle lezioni – per un’altra settimana. La riapertura è prevista per domani alla seconda ora. Su tutto, una domanda: perché non si previene con disinfestazioni mirate durante i due mesi di chiusura totale delle scuole in estate?











