Oltre 250 chili di sabbia, conchiglie e ciottoli sottratti alle spiagge della Sardegna sono stati sequestrati nei primi nove mesi del 2026 nei porti e negli aeroporti dell’Isola. Il bilancio dell’Agenzia delle Dogane e dei Monopoli conferma dimensioni del fenomeno simili a quelle dello scorso anno, quando il materiale sequestrato aveva raggiunto circa 300 chili.
Quasi tre persone su quattro tra quelle individuate sono risultate straniere. Un dato che, secondo l’Adm, rende necessario affiancare ai controlli una maggiore informazione rivolta ai turisti sulla tutela del patrimonio naturale sardo.
“L’attività di controllo svolta negli scali sardi si conferma efficace, anche grazie alla collaborazione con Guardia di finanza, Polizia di frontiera e personale della sicurezza”, dichiara Gianluigi D’Urso, direttore regionale dell’Adm Sardegna. Il fenomeno, sottolinea, resta però diffuso e richiede un’azione coordinata con gli altri enti e con la Regione per rafforzare prevenzione, controlli e sensibilizzazione, soprattutto nei confronti dei visitatori stranieri.











