“Ristorante chiuso per Covid a Iglesias, tutti a casa senza ristori e con 3800 euro di luce da pagare”

La rabbia di Antonello Lai, titolare di uno dei locali più noti in città, l’Oasis: “Io e tutto il mio staff a casa, stavamo per ricevere la terza dose del vaccino: ho seguito tutte le regole e non posso lavorare, intanto la bolletta elettrica è alle stelle”.

Chiuso dopo aver rispettato tutte le regole, “dal distanziamento al taglio dei posti in sala della metà”, positivo al Covid così come “altri miei quattro dipendenti”. Antonello Lai, 59 anni, titolare del ristorante pizzeria Oasis a Iglesias, almeno per dieci giorni non potrà lavorare. Tutto per colpa del Covid, dopo un cenone di Capodanno andato bene, “sessanta clienti, tutti distanziati e con mascherina”, poi qualche giorno di stop e la riapertura. Giovedì scorso l’inizio dell’incubo: “Tutto il mio staff è risultato positivo, sia io sia i miei dipendenti: positivi in cinque, tutti a casa. Eppure abbiamo già la doppia dose di vaccino e, tra qualche giorno, dovevamo ricevere la terza”. Ma il virus è stato più veloce, purtroppo.
“E l’Ats non ci ha mai contattato per fare il molecolare. So che dopo dieci giorni basta un antigenico rapido, ma dobbiamo sperare che sia negativo. Intanto, non posso lavorare e l’ultima bolletta elettrica è di 3800 euro, da pagare entro gennaio. Un aumento grande, prima pagavi tra i 1400 e i 1700 euro al mese. E, se in passato almeno le rate venivano bloccate e gli aiuti, per quanto bassi, c’erano, ora non è così”, osserva Lai. “Ho rispettato tutte le regole e ora sono fermo. Lavorare così è difficile, in città due locali hanno dovuto chiudere nel 2021 proprio per le difficoltà legate al virus”.


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