Ha sconvolto l’opinione pubblica il terribile delitto avvenuto due sere fa a Reggio Emilia, dove lo stimato pizzaiolo Raffaele Stipa, 67 anni, è stato ucciso per aver rifiutato l’ennesima pizza gratis al suo assassino. Stipa, siciliano ma 30 anni residente nella città emiliana, era molto amato da tutto il quartiere e dai suoi clienti.
Secondo quanto ricostruito, il killer, un 42enne con alcuni precedenti per spaccio, si sarebbe scagliato contro la vittima dopo appunto il rifiuto di preparargli una pizza senza pagare ancora una volta.
Un’aggressione cieca e – da quanto appreso sino ad ora- per un assurdo movente. Nella colluttazione è rimasta ferita gravemente anche la sorella della vittima, Antonella, sconvolta per quanto accaduto. La donna ha provato come ha potuto a difendere il suo amato fratello, senza riuscirci.
“È entrato nel locale soltanto per ucciderlo”secondo la Procura. “Non sappiamo cosa sia maturato nella sua mente, ma dalle telecamere si vede chiaramente che è entrato per ucciderlo. Si è diretto dietro al bancone esclusivamente e unicamente per aggredirlo”, ha spiegato il procuratore capo Calogero Gaetano Paci.
In queste ore sono tantissimi i clienti che, commossi, ha lasciato un messaggio o un fiore di fronte al locale di Stipa, descritto da tutti come una persona di rara gentilezza e umanità nei confronti di tutti.












