Il senso civico, questo sconosciuto. Se non a Cagliari, sicuramente a Pirri.
Sono tante, troppe ormai le segnalazioni di parcheggi improvvisati, di soste impossibili, di passi carrabili totalmente ignorati (eppure pagati cari dai residenti), di auto ferme davanti ai portoncini delle abitazioni in strade molto spesso strette e prive di marciapiedi. Vetture che rendono difficile l’accesso a carrozzine, anziani e barelle di ambulanze.
Di giorno, ma ancora più spesso di notte. Come se durante le ore notturne non fossero possibili turni di lavoro, emergenze, ma anche una normale uscita con amici.
“Se ti va bene, lasci l’auto fuori pur avendo il parcheggio interno” racconta un residente “ma se ti va male, tu da quel cortile non esci e resti sequestrato in casa tua”.
“Il dramma accade la domenica” prosegue “dalla mezzanotte di sabato a quella di domenica il servizio rimozione non è attivo. Il rischio concreto è di rimanere con l’auto bloccata all’interno del condominio per tutta la domenica. Assurdo”.
Sì, perché il vero problema è l’egoismo dilagante. L’importante è parcheggiare l’auto, tirare il freno a mano e chiudersi alle spalle oltre allo sportello anche le esigenze degli altri utenti della strada. C’è quindi chi si organizza come può: con cassette delle frutta davanti al cancello, barattoli di vernice, perfino mattoni lasciati sull’asfalto per rendere meno appetibile il parcheggio proibito. Altri preparano fogli di carta con espressioni colorite e li lasciano sul parabrezza dell’auto dell’incivile, mettendolo alla gogna. Altri ancora, esasperati, vanno oltre, al limite del reato.
“E’ vero che in molte zone della città i parcheggi sono diminuiti” ammette un altro residente “ma questo non giustifica la cafonaggine di molti automobilisti. Cosa si potrebbe fare? Difficile cambiare la mentalità delle persone, ma forse toccando il portafoglio qualcosa si sbloccherà. La municipalità o il Comune di Cagliari attivino il servizio di rimozione auto anche la domenica. Con gli incivili di Pirri si farebbero d’oro”.











