A due anni e mezzo dall’inizio della consiliatura, la maggioranza alla guida della Municipalità di Pirri vive una fase di profonda criticità. Con senso di responsabilità e rispetto verso la cittadinanza, nove componenti su undici del gruppo di maggioranza hanno deciso di denunciare pubblicamente il progressivo deterioramento dell’azione amministrativa della Municipalità, causato dalle modalità di gestione e dalla costante mancanza di comunicazione da parte della Presidente Maria Laura Manca.
“Alla base della protesta vi è una condotta verticistica e quasi “autonomista” che supera e sminuisce il ruolo delle Commissioni permanenti e la funzione centrale del Consiglio di Pirri, portando spesso in aula decisioni già definite senza alcun passaggio condiviso.
Questa dinamica si è palesata chiaramente con la recente delibera di Giunta Comunale n. 189/2026 sul riassetto della macrostruttura dell’Ente. L’interrogazione presentata dai consiglieri non è in alcun modo rivolta contro il Sindaco Massimo Zedda o la Giunta dell’Amministrazione Comunale di Cagliari, di cui si rispetta il lavoro, ma contesta la gestione della Presidente Manca, che si è limitata a una mera comunicazione senza convocare il Consiglio per illustrare le motivazioni del cambio di assetto e chiarire come sarebbe stato garantito il prosieguo delle attività istituzionali” spiegano Rita Piludu, Riccardo Cabras, Fiorella Carrus, Ornella Porcedda, Andrea Locci, Eugenio Spiga, Alessandro Murgia, Giuseppe Cappicciola, Emanuele Cioglia.
“A questa mancanza di dialogo si è aggiunto il blocco informale delle Commissioni consiliari ad agosto, giustificato a voce con la presunta assenza di urgenze e il cambio del funzionario, ma mai formalizzato con atti scritti, arrivando persino a limitare l’esercizio del mandato consiliare. Di fronte a queste forzature, i nove consiglieri hanno promosso un’interrogazione per pretendere risposte su scelte che hanno penalizzato la trasparenza e l’iter amministrativo dell’Ente.
Un’interrogazione non è un attacco politico né un processo, ma un doveroso strumento di chiarezza: la cittadinanza di Pirri merita un’amministrazione trasparente e condivisa, non decisioni calate dall’alto che scavalcano i rappresentanti eletti”.










