La Polizia di Oristano ha eseguito il trattenimento presso un Centro di Permanenza per i Rimpatri, di un cittadino straniero gravato da numerosi e gravi precedenti penali.
In personale dell’Ufficio Prevenzione Generale e Soccorso Pubblico della Questura di Oristano, nel corso dell’ordinaria attività di controllo del territorio del comune capoluogo, ha individuato l’uomo, di origine sudanese, privo di documenti e senza fissa dimora.
Durante l’attesa negli Uffici della Questura per l’identificazione, l’uomo ha tentato di fuggire dirigendosi verso una finestra al piano terra venendo subito bloccato dagli agenti. Di tutta risposta, si è divincolato dalla presa e ha spintonato uno dei due operatori intervenuti, contestualmente rivolgendo minacce. Una volta contenuto in sicurezza, è stato denunciato all’autorità giudiziaria per il reato di resistenza a un pubblico ufficiale di cui all’art. 337 c.p.
Non si tratta del primo reato contestato al cittadino sudanese. A suo carico risultano infatti, fin dall’ingresso sul Territorio Nazionale numerose condanne penali definitive per resistenza a pubblico ufficiale e lesioni personali, porto abusivo di armi, ingresso e soggiorno irregolare, inosservanza dell’ordine di abbandonare il territorio nazionale, furto aggravato continuato e danneggiamento continuato, furto tentato, rifiuto di fornire indicazioni sulla propria identità personale e un precedente di polizia per violenza sessuale.
Successivamente all’identificazione e alla denuncia, il cittadino straniero è stato messo a disposizione del personale dell’Ufficio Immigrazione della Questura di Oristano che ha curato gli adempimenti di specifica competenza.
Considerata la sua qualità di richiedente protezione internazionale e ritenuta la sua pericolosità per l’ordine e la sicurezza pubblica in ragione dei numerosi precedenti penali e della condotta tenuta al momento del controllo, il Questore della provincia di Oristano ne ha quindi disposto il trattenimento presso un centro di permanenza per i rimpatri nelle more della decisione sull’istanza di asilo da parte della competente Commissione Territoriale di Cagliari.
Gli operatori dell’Ufficio Immigrazione hanno quindi accompagnato e trattenuto il cittadino straniero presso il C.P.R. di Macomer, in previsione di un suo eventuale futuro rimpatrio nel Paese d’origine in caso di non accoglimento dell’istanza di protezione internazionale.
Nell’ultimo semestre l’Ufficio Immigrazione della Questura di Oristano ha eseguito 15 provvedimenti di espulsione e allontanamento nei confronti di altrettanti cittadini stranieri e comunitari irregolari o socialmente pericolosi. Inoltre, 4 cittadini stranieri richiedenti protezione internazionale sono stati trattenuti presso il C.P.R. anch’essi in quanto ritenuti pericolosi per l’ordine e la sicurezza pubblica in ragione delle gravi condanne penali a loro carico.












