Nei giorni scorsi, durante le operazioni di sbarco delle motonavi in arrivo dai porti di Civitavecchia e Livorno, i finanzieri hanno sottoposto a controllo un veicolo rinvenendo, abilmente occultate al suo interno, attrezzature da scasso.
L’operazione delle Fiamme Gialle olbiesi è scattata durante i quotidiani controlli svolti sui mezzi e passeggeri in arrivo dalla motonave Tirrenia proveniente da Civitavecchia. Tra questi, particolare interesse è stato rivolto a un sedicente turista reatino, fermato al volante di una utilitaria risultata noleggiata, al quale i militari hanno chiesto il motivo del viaggio e la destinazione. Le dichiarazioni rese si sono mostrate fin da subito contradditorie e, pertanto, i militari, non persuasi dalle risposte fornite, hanno ritenuto opportuno approfondire il controllo.
L’attenzione è ricaduta su alcune anomalie strutturali presenti all’interno dell’abitacolo. Infatti, il cruscotto dell’auto presentava segni di manomissione che, seppur impercettibili, non sono sfuggiti all’occhio esperto dei finanzieri.
L’accertamento di routine si è così trasformato in un’importante operazione di prevenzione che ha consentito di rinvenire, occultati all’interno di un doppiofondo artificiale ricavato nel cruscotto dell’autovettura, vari cacciaviti, un piccone, una spranga di ferro e radiotrasmittenti portatili. Arnesi che, date le modalità del trasporto e la detenzione senza giustificato motivo, hanno fatto sorgere fondati sospetti circa un possibile utilizzo degli stessi per introdursi e compiere furti in abitazioni, con ogni probabilità, ai danni di ignari proprietari di case estive incustodite nel periodo invernale.
Il materiale rinvenuto è stato sottoposto a sequestro e il conducente dell’auto, un ventiseienne già noto alle forze dell’ordine, denunciato a piede libero alla Procura della Repubblica di Tempio Pausania.













