Nuovo stadio di Cagliari, giovedì il voto in consiglio: corsa contro il tempo per Euro 2032
Avrà un costo di oltre 200 milioni di euro, i lavori dureranno poco più di tre anni
Avrà un costo di oltre 200 milioni di euro, i lavori dureranno poco più di tre anni
Per il sindaco Massimo Zedda non si tratta di nuovi fondi destinati direttamente all'opera, ma di una riserva tecnica obbligatoria prevista dalla normativa sugli appalti pubblici. Di diverso avviso il consigliere comunale di Civica 2024, Giuseppe Farris, che parla di una scelta esclusivamente politica e non di un obbligo di legge.
Calendario serrato fino a ottobre quando è previsto l'ultimo via libera dalla Uefa. Ecco tutti i passaggi
Cauto ottimismo dopo il vertice di questa mattina a Palazzo Bacaredda tra il sindaco Massimo Zedda, gli assessori Giuseppe Macciotta e Maria Cristina Mancini e il presidente del Cagliari Calcio Tommaso Giulini. Al centro dell'incontro il testo della convenzione legata al Piano economico-finanziario del nuovo stadio, documento fondamentale per consentire all'iter di proseguire senza ulteriori rallentamenti.
Oggi il vertice decisivo: da una parte il sindaco Zedda, dall’altra il presidente Giulini. Non c’è ancora accordo sulla convenzione, gli americani restano soltanto alla finestra. Oggi si capirà se il nuovo stadio avrà subito il via libera o se ancora una una volta tifosi e investitori dovranno attendere, con gli Europei del 2032 che al momento sembrano solo un miraggio.
La replica del consigliere comunale di Civica 2024, Giuseppe Farris, è arrivata già durante la diretta. "Pubblicherò dopo la trasmissione gli stralci della bozza di convenzione, dove si vede che voi vi state impegnando a rilasciare le garanzie a favore degli enti creditori, dove si vedono le clausole per cui vi assumete voi l'onere di far fronte a eventuali aumenti di prezzi",
I consiglieri di centrodestra chiedono garanzie sul piano economico, finanziario e amministrativo
Torna al centro del dibattito politico il progetto del nuovo stadio. A riaccendere la discussione è Giuseppe Farris, esponente di Civica 2024, che interviene nuovamente sulla vicenda sollevando dubbi sulla scelta dell'Amministrazione comunale di non sottoporre il Piano Economico Finanziario al vaglio del Ministero dell'Economia e delle Finanze.
Oltre 230 mila euro di consulenze pubbliche affidate per il progetto del nuovo stadio, molte delle quali successive all'accordo politico raggiunto tra Comune e Cagliari Calcio sul canone concessorio. È questo il nodo sollevato dal consigliere comunale del gruppo Civica 2024, Giuseppe Farris, che punta l'attenzione non tanto sul merito dell'operazione, quanto sul metodo amministrativo seguito dall'amministrazione
Il nnuovo stadio di Cagliari torna al centro della polemica politica. E stavolta a far esplodere il caso è stato l’intervento duro e senza giri di parole del consigliere comunale Ferdinando Secchi, esponente di Lega–Anima di Sardegna, che ieri in apertura della seduta del Consiglio comunale ha attaccato l’amministrazione sui ritardi e sulle nuove incognite emerse attorno all’iter dell’impianto
Sul nuovo stadio, nel corso della seduta di ieri in Consiglio comunale, si è pronunciato anche il consigliere Ferdinando Secchi (Anima Sardegna–Lega) che ha definito il progetto "una svolta storica" per Cagliari, invitando l'Aula a superare ritardi e incertezze.
Non solo calcio. Il nuovo stadio deve diventare il simbolo di una città che torna a ospitare grandi eventi internazionali. È un intervento netto, politico e senza giri di parole quello del sindaco Massimo Zedda, che in Aula ha chiuso il confronto sul futuro dell'impianto. Il punto di partenza è quasi una denuncia: Cagliari è fuori dai grandi circuiti
Mura ha lanciato un appello chiaro all'Amministrazione: "La Giunta non perda più tempo e chiarisca la sua posizione sul Pef. Il Consiglio e la città devono essere protagonisti del progetto Stadio". Un monito che rafforza la richiesta di trasparenza e coinvolgimento su un'opera destinata a segnare il futuro di Cagliari
Al centro dell'intervento in consiglio comunale l'evoluzione del piano economico-finanziario (PEF) e la risoluzione delle principali criticità sollevate dagli uffici comunali. "Ci siamo lasciati con tre nodi fondamentali – ha spiegato Macciotta –: il diritto di superficie, la gestione dei parcheggi e l'entità del canone".
"Si continua a raccontare che si tratta di una grande opera con un contributo pubblico limitato, ma non è così", ha dichiarato Farris. Secondo il consigliere, oltre ai 60 milioni già previsti tra Regione e Comune, esisterebbero ulteriori elementi che configurano un impegno pubblico ben più consistente
Non sarà solo un tempio del calcio, ma un centro del lusso capace di ridisegnare l'economia di Cagliari
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