Mulinu Becciu tra fumi tossici e veleni. Residenti disperati: “Non ce la facciamo più”

Roghi, fumo nero e tanta diossina. La respirano i residenti sempre più in difficoltà di Mulinu Becciu e Su Planu afflitti dalla piaga dello smaltimento illegale dei rifiuti. I fuochi anche oggi, nonostante lo sgombero del campo nomadi e nonostante la stretta sulla sorveglianza

Mulinu Becciu tra fumi tossici e veleni. Residenti: “Non ce la facciamo più”.

Roghi, fumo nero e tanta diossina. La respirano i residenti di Mulinu Becciu e Su Planu afflitti dalla piaga dello smaltimento illegale dei rifiuti. Attività che genera esalazioni nocive che vanno poi ad assediare le case dei rioni periferici della città. I roghi anche oggi, nonostante lo sgombero del campo nomadi e nonostante la stretta sulla sorveglianza

“L’ennesimo rogo che sta accadendo adesso dietro il quartiere di Mulinu Becciu”, si lamenta un residente del rione nella pagina facebook Cagliari capitale della diossina, “non ce la facciamo più. A quale santo dobbiamo rivolgerci per essere salvati da malattie e morte?”

Dopo lo sgombero del campo abusivo dei nomadi i roghi si sono spostati in diversi punti della periferia cittadina e dell’hinterland. Ieri il primo cittadino Zedda, rispondendo ad un’interrogazione del consigliere Pd Marco Benucci, ha annunciato una stretta sulla sorveglianza anti roghi. E nei giorni scorsi, il Sostituto Procuratore della Repubblica di Cagliari Giangiacomo Pilia ha chiuso l’inchiesta sui roghi di rifiuti vari presso il campo nomadi abusivo lungo la 554.

Inquinamento, gestione non autorizzata di rifiuti, disastro ambientale sono le contestazioni formulate nei confronti di nove cittadini appartenenti a due famiglie rom di origine bosniaca nell’ambito del procedimento penale relativo al sistematico incenerimento di rifiuti, che perdura da anni, nonostante il sequestro penale dell’area nel dicembre 2016

L’ultimo esposto a magistratura e polizia giudiziaria è stato inoltrato dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus in questi giorni in seguito all’ennesimo rogo di rifiuti in pieno giorno.

Nei mesi scorsi era stato nominato anche un consulente tecnico per appurare l’entità dell’inquinamento, più volte denunciato dai residenti dei quartieri “affumicati” quotidianamente e dalle associazioni ecologiste Amici della Terra e Gruppo d’Intervento Giuridico onlus

Oltre dieci anni di inquinamento quotidiano da sostanze tossiche ai danni dei residenti e dei lavoratori dei quartieri cagliaritani di Mulinu Becciu e di San Michele. “Chiediamo, quindi, che la Magistratura vada fino in fondo”, dichiara Stefano Deliperi, del Gruppo di Intervento giuridico, “accerti eventuali ulteriori responsabilità, magari di conferitori locali di rifiuti per i successivi roghi e disponga quanto prima il dibattimento penale su quello che è ormai definibile solo come “disastro ambientale”.