Monserrato, i giochi per i bambini restano chiusi: “Ma tra qualche giorno riapriranno, ora tuteliamo la salute dei nostri piccoli”

Sono d’accordo per ora a tenere ancora interdette le aree giochi per bambini – spiega Maristella Lecca, vicesindaco di Monserrato – in quanto non sarebbe garantita una frequente igenizzazione degli stessi. Potrebbero diventare veicolo di contagio, credo che gli stessi genitori mettano davanti a tutto la salute dei propri figli, spesso bambini che si sono dimostrati rispettosi delle prescrizioni più di qualche adulto”. Locci: dopo il 2 giugno valuteremo

I giochi per i bimbi nei parchi pubblici rimarranno chiusi almeno sino al 2 giugno. Queste sono le disposizioni che la maggior parte dei comuni sardi hanno adottato, compreso quello di Monserrato, creando qualche malumore tra le  mamme che speravano di intrattenere i più piccoli con scivoli e altalene all’aria aperta.
Perché è stata presa questa decisione? I compiti che gravano sui comuni sono molteplici, in alcuni casi molto onerosi e in altri inattuabili. L’accesso del pubblico a parchi ville e giardini pubblici è condizionato al rigoroso rispetto del divieto di assembramento nonché alla distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro. Come si legge nella prima analisi sintetica della nota su compiti dei Comuni in attuazione del Decreto Legge n. 33, è compito del sindaco disporre la chiusura temporanea di specifiche aree pubbliche o aperte al pubblico in cui sia impossibile assicurare adeguatamente il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro e assembramenti.
Dal 18 maggio il dpcm prevede l’apertura di aree giochi presenti in parchi e giardini per bambini ed adolescenti con la presenza dei familiari. Vengono imposti una serie di compiti a carico dei comuni che risultano inattuabili, in particolare si fa riferimento all’obbligo di eseguire controlli periodici dello stato delle diverse attrezzature con pulizia approfondita e frequente delle superfici più toccate, almeno giornaliera con detergente neutro. Inoltre è prevista una supervisione sull’utilizzo delle mascherine dai 3 anni in su.
“Sono d’accordo per ora a tenere ancora interdette le aree giochi per bambini – spiega Maristella Lecca, vicesindaco di Monserrato – in quanto non sarebbe garantita una frequente igenizzazione degli stessi. Potrebbero diventare veicolo di contagio, credo che gli stessi genitori mettano davanti a tutto la salute dei propri figli, spesso bambini che si sono dimostrati rispettosi delle prescrizioni più di qualche adulto. Aspettare qualche giorno per organizzare al meglio l’apertura dei giochi e la coperta fruizione degli stessi in base alle disposizioni nazionali e regionali è una precauzione che non può far altro che preservare ulteriormente la salute dei nostri piccoli cittadini, piccoli di età ma grandi, responsabili e da prendere come esempio anche per molti adulti”.
Dello stesso parere il sindaco Tomaso Locci: “Sino al 2 giugno saranno queste le disposizioni, in seguito valuteremo il da farsi non appena verranno emesse le nuove disposizioni”.

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