La cancellazione delle borse di studio per gli studenti decisa dalla maggioranza del Comune di Monastir fa scattare il gruppo politico “Monastir è adesso”, Alessio Marotto e Luigi Perra, che spiegano: “In questo contesto desta forte preoccupazione la scelta della maggioranza di non prevedere alcuno stanziamento per le borse di studio
nel bilancio pluriennale 2026/2028 del Comune di Monastir.
Le borse di studio non sono una voce marginale né accessoria. Rappresentano un riconoscimento pubblico del merito, un sostegno concreto alle famiglie e uno strumento di equità sociale. Sono una delle politiche più efficaci per contrastare l’abbandono scolastico e per affermare, con i fatti, che l’istruzione è una priorità.
Durante la seduta del Consiglio comunale del 29 dicembre 2025 la Sindaca ha chiarito pubblicamente che la mancata previsione di risorse per le borse di studio è frutto di una scelta consapevole, affermando che l’Amministrazione ha deciso di “procrastinare la gestione delle borse di studio” con l’intento di partecipare a futuri bandi di
network europei, destinati a percorsi di formazione specifici, viaggi di studio all’estero o acquisizione di competenze, sottolineando che anche questa impostazione rappresenterebbe “un modo per risparmiare risorse di bilancio”.
Queste dichiarazioni confermano ciò che come opposizione denunciamo: non si tratta di una dimenticanza tecnica ma di una precisa scelta politica, che ha portato ad azzerare le risorse comunali destinate alle borse di studio, rinviando tutto a ipotetici finanziamenti esterni.
Una scelta che solleva interrogativi seri e inevitabili: di quali bandi si parla esattamente?
Con quali tempi e quali probabilità di successo?
Quanti studenti potrebbero beneficiarne e con quali criteri?
Quali risorse economiche sono realisticamente previste?
Cosa accadrà se i bandi non andranno a buon fine o il Comune non risulterà vincitore?
Affidare una politica educativa fondamentale al “vedremo” o al “parteciperemo” significa non garantire alcuna certezza a studenti e famiglie. I bandi non sostituiscono una politica strutturata: sono strumenti eventuali, selettivi e aleatori, che non possono rimpiazzare una scelta chiara e programmata di investimento sul diritto allo studio.
Un bilancio pluriennale dovrebbe offrire stabilità, visione e tutela sociale.
Per questo chiediamo alla maggioranza di attivarsi immediatamente per reperire le risorse necessarie e correggere questa impostazione,
reinserendo nel bilancio un capitolo dedicato alle borse di studio. Studenti e famiglie non possono essere lasciati nell’incertezza, né subordinati all’esito di bandi futuri e non garantiti.
È inaccettabile che si trovino risorse per altri capitoli di spesa e zero euro per il merito, per lo studio e per il futuro della nostra comunità. È inaccettabile che nei discorsi pubblici si parli di giovani, crescita e opportunità mentre nei numeri del bilancio queste parole scompaiono.
Un Comune che non investe nelle borse di studio è un Comune che rinuncia a credere nel proprio futuro. Come opposizione continueremo a denunciare questa scelta e a chiedere un cambio di rotta perché una politica che taglia sull’istruzione e sul merito è una politica senza visione, senza coraggio e senza rispetto per le nuove generazioni”.
Risponde la sindaca Paola Ugas: “Premetto che il diritto allo studio e gli incentivi alla formazione a qualunque livello sono una priorità della nostra Amministrazione. La mancata previsione, nel bilancio appena approvato dello stanziamento tradizionale per le borse di studio non è né una rinuncia né un disimpegno, ma un tentativo consapevole di cambiare approccio, con l’obiettivo di dare maggiore valore, qualità e prospettiva agli strumenti di sostegno per gli studenti meritevoli di Monastir.
Negli ultimi anni, il sistema delle borse di studio comunali ha mostrato limiti evidenti: importi spesso contenuti, distribuiti a pioggia, con un impatto ridotto sui reali percorsi formativi degli studenti, tant’è vero che in alcune annualità recenti le risorse sono state assegnate solo parzialmente, e su alcune categorie non sono state presentate domande.
Come Amministrazione riteniamo doveroso andare oltre una logica puramente assistenziale e investire su opportunità strutturate, qualificanti e orientate al futuro e alle competenze dei nostri giovani.
Per questo abbiamo deciso di lavorare sull’adesione a network nazionali ed europei che consentano agli studenti meritevoli di accedere a percorsi formativi mirati e di qualità, esperienze di studio e mobilità internazionale, acquisizione di competenze linguistiche, digitali e professionali spendibili nel mondo del lavoro.
Questa impostazione non nasce dall’incertezza, ma da una precisa strategia: ampliare le opportunità senza gravare interamente sul bilancio comunale, evitando di sottrarre risorse ad altri servizi essenziali e garantendo al contempo interventi incisivi e duraturi. L’Amministrazione è già impegnata in un lavoro di progettazione e partenariato che non si improvvisa e che richiede competenze, visione e responsabilità. L’obiettivo è investire meglio e offrire occasioni concrete non interventi simbolici.
Ciò che vogliamo garantire non è una semplice erogazione economica annuale, ma percorsi di crescita capaci di premiare il merito e accompagnare i nostri studenti in scelte formative consapevoli e competitive. Questo non significa lasciare studenti e famiglie nell’incertezza, ma costruire politiche educative più solide coerenti con il mondo del lavoro. Il bilancio pluriennale, in questa prospettiva, non è un elenco statico di capitoli di spesa, ma uno strumento dinamico che si integra con le opportunità di finanziamento esterno e con una programmazione di medio-lungo periodo e con l’esigenza di dare risposte a tutte le esigenze.
Il confronto quindi resta comunque aperto, questo significa che valutiamo i suggerimenti che arrivano dai cittadini e dagli amministratori e pertanto ci impegniamo a verificare se nei prossimi mesi vi sono le condizioni economiche per ripristinare almeno in parte il servizio”.











