Maturità 2026, studenti cagliaritani tra sorpresa e sollievo dopo il tema: “Ci aspettavamo Grazia Deledda”
Questa mattina alle 8.30 è scattato il via all’esame di Stato con il tradizionale tema di italiano, comune a tutti gli indirizzi di studio. All’uscita dal liceo classico Dettori, nel cuore di Cagliari, i ragazzi hanno commentato a caldo le sette tracce proposte dal Ministero dell’Istruzione e del Merito, tra aspettative disattese, collegamenti interdisciplinari e il sollievo di aver superato il primo ostacolo.
Le tracce di quest’anno hanno spaziato dalla letteratura del Novecento ai grandi temi dell’attualità. Per l’analisi del testo poetico è stata scelta la poesia “Passerò per Piazza di Spagna” di Cesare Pavese, dedicata all’amore non corrisposto per l’attrice americana Constance Dowling. Per la prosa, invece, un brano tratto da “I piaceri” di Vitaliano Brancati. Tra i testi argomentativi, i maturandi hanno potuto confrontarsi con un estratto del discorso di insediamento del presidente Giuseppe Saragat, incentrato sui valori della democrazia italiana, e con una riflessione del sociologo Frank Furedi tratta dal libro “I confini contano”, dedicata al significato delle frontiere nel mondo contemporaneo. I temi di attualità hanno invece puntato sulla capacità di meravigliarsi di fronte alla natura, partendo dall’articolo “Funziona a meraviglia” della giornalista Wenke Husmann, e sul valore della fatica e dell’impegno personale attraverso un testo di Mario Calabresi tratto da “Alzarsi all’alba”.
Proprio la traccia sulla meraviglia è stata una delle più scelte dagli studenti del Dettori.
“Le tracce erano un po’ particolari, però alla fine è andata bene”, racconta una maturanda all’uscita dall’istituto. “Ho scelto il tema sulla meraviglia e sono riuscita a collegarlo al concetto di sublime, a Leopardi e anche a un’opera d’arte. Ero un po’ tesa, ma i professori ci hanno messo a nostro agio”.
Tra i commenti più ricorrenti c’è però quello legato a un’assenza che molti studenti sardi davano quasi per certa: quella di Grazia Deledda. “Mi ero preparata soprattutto su Grazia Deledda”, spiega una studentessa. “Pensavo davvero che sarebbe uscita quest’anno. Sarebbe stato bello visto che ricorre il centenario del Nobel per la Letteratura. Quando ho letto le tracce ci sono rimasta un po’ male, perché era una delle autrici su cui avevo puntato di più”.
Una delusione condivisa da diversi compagni, che nelle settimane precedenti avevano scommesso sulla presenza della scrittrice nuorese tra le proposte ministeriali proprio per l’importante anniversario del 2026.
Nonostante questo, il giudizio complessivo sulle tracce appare positivo. Lo sguardo dei maturandi è già rivolto alla seconda prova scritta, prevista per domani e diversa a seconda dell’indirizzo di studi.










